sabato 23 aprile 2016

VII Convegno Nazionale. Ci stiamo preparando


Ci stiamo preparando al Convegno dei piccoli musei che si terrà a Monselice a fine aprile.
L'interesse nei confronti dei piccoli musei è cresciuto moltissimo in questi mesi.
Lo dimostrano le telefonate e le email che riceviamo, lo dimostrano le 150 persone che si sono registrate al Convegno 10 giorni prima dell'inizio dei lavori, lo dimostrano anche la richiesta di incontri che ci hanno fatto alcune Istituzioni nazionali, e i 30 relatori che verranno da tutta Italia e anche da altri paesi europei, a Monselice. Per non dire delle nuove adesioni alla nostra Associazione (www.piccolimusei.com)
Che l'aria sia cambiata ce ne siamo accorti tutti dopo #museumweek2016. Quest'anno, a differenza dello scorso anno, la stampa non ha potuto fare a meno di notare che i Piccoli Musei esistono, sono attivi, e spesso molto più innovativi e social dei grandi musei; e se fanno rete ottengono risultati da primato.
E' forse venuto il momento di osare di più, di chiedere di più?
La tentazione di fare un discorso alla Sieyès c'è tutta: "Cosa sono i piccoli musei? Tutto. Che cosa sono stati finora nell'ordinamento normativo? Nulla. Che cosa desiderano? Diventare qualcosa".
Di certo cercherò di fare proposte concrete che il Ministero e le Regioni non possano eludere.
E per sapere cosa diremo davvero, continuate a seguirci.

Nell'immagine il museo archeologico di Peccioli.

lunedì 18 aprile 2016

Un Ebook gratuito sui piccoli musei


Saperepopolare Edizioni ha pubblicato gli Atti del convegno sui piccoli musei organizzato con il patrocinio dell'Associazione nazionale dei Piccoli Musei a Spotorno l'11 dicembre 2015.
Tra gli altri interventi segnalo quello della professoressa Valeria Minucciani resp. APM Piemonte.
Grazie a Saperepolare edizioni per l'iniziativa davvero importante ai fini della divulgazione di una cultura gestionale adatta ai piccoli musei.

sabato 16 aprile 2016

Quando i piccoli musei fanno rete



Vi segnalo un articolo di Rosaria Toriello che fa il punto su #Museumweek 2016, senza timori reverenziali, già del titolo:#MuseumWeek 2016: i piccoli musei fanno rete e cavalcano al meglio l’iniziativa social. L'analisi di quanto un'efficace strategia di aggancio ai trending topic possa massimizzare l'esposizione sui social anche ai soggetti più piccoli”

Ecco la conclusione:
L’analisi segna la vittoria, quindi, dei piccoli musei?
Assolutamente sì! I piccoli musei, probabilmente attratti dalla potenza mediatica dell’evento, hanno partecipato attivamente, distinguendosi per quantità e originalità dei contenuti pubblicati e per il gran numero di interazioni generate.
I piccoli musei hanno dimostrato di essere organizzati e di saper fare rete, elemento essenziale per la promozione turistica.
Articolo completo in questa pagina!


mercoledì 6 aprile 2016

Si avvicina la data del Convegno e cresce l'interesse per i Piccoli Musei


Si avvicina la data del Convegno Nazionale di Monselice (29 e 30 aprile), e cresce parallelamente l’interesse nei confronti dei Piccoli Musei.
La scorsa settimana si è svolto l’evento #Museumweek su Twitter, al quale hanno preso parte circa 3500 musei di tutto il mondo (ca. 350 gli italiani), e a trionfare, come già lo scorso anno, sono stati i piccoli musei. A proposito di questo dato ha scritto Giulia Capozzi “Al primo posto nel mondo per capacità di generare interazioni si piazza l’area archeologica Massaciuccoli Romana di Versilia (@MassacciucoliRo), al secondo – prima del British Museum – il Complesso museale Corona Arrubia in Sardegna (@Coronarrubia), al quinto il Museo Bergallo in Liguria(@MuseoBergallo), al nono il Museo Tattile di Varese (@museotattile_VA) e al decimo il Museo Rio Elba (@MuseoRioElba). I poli museali italiani, che in un recente rapporto presentato dall’Associazione Civita apparivano piuttosto arretrati rispetto alla media europea in tema di comunicazione social, hanno dimostrato durante la #MuseumWeek un dato diametralmente opposto, con strategie comunicative al passo con i tempi, in grado di raggiungere – e superare – i numeri di istituzioni indiscusse come il Louvre, il MoMA e il Prado di Madrid. “
Dunque un dato ancora una volta straordinario che quest’anno è stato riportato e “riconosciuto” come un grande successo anche dalla stampa!
Vi aspettiamo a Monselice il 29 e 30 aprile al VII Convegno Nazionale dei Piccoli Musei.
per info: pirreddas@gmail.com 

articolo di Giulia Capozzi qui 


lunedì 4 aprile 2016

I piccoli musei italiani anche quest'anno primi a #museumweek!


I piccoli musei italiani anche quest’anno primi nell’evento mondiale di #museumweek
Massaciuccoli Romana assieme al Museo tattile Varese, al Museo archeologico Rio Elba al Museo Bergallo, al Museo archeologico di Cagliari, al Museo Corona Arrubia, al Louvre, al British, al Prado e all’Hermitage, nella Top dei musei dopo una settimana di Museumweek! Fantastico!

domenica 3 aprile 2016

Il museo tattile Varese


"Gentilissimi, 
dato che da pochissimo anche noi facciamo parte della Associazione Piccoli Musei, abbiamo pensato di scrivervi raccontandovi un po’ di noi.
Inizio dunque con lo spiegarvi che cos’è il Museo Tattile Varese.
Partendo dalla convinzione che i modelli possano e debbano avere una funzione divulgativa, didattica e artistica che va ben oltre l’uso tradizionale che se ne fa, e in qualche modo rifacendoci alla tradizione rinascimentale dei modelli lignei, dopo un lungo processo di studio, quattro anni fa abbiamo inaugurato il Museo Tattile Varese, che rappresenta ad oggi un esempio sostanzialmente unico in Europa, perché è esclusivamente dedicato all’esposizione di modelli tattili in legno, fruibili quindi tanto da vedenti quanto da non vedenti.

Il nostro museo, per quanto estremamente giovane, ospita ad oggi una sessantina di  modelli (articolati tra architettura, monumenti, paesaggio, mappe tattili, ecc.) ed è una sorta di enciclopedia tridimensionale da sfogliare con le dita, capace di stimolare non solo l’interesse per la conoscenza tattile, ma anche e soprattutto quella per il ‘mondo’, artistico. Nel nostro museo i visitatori vedenti effettuano la visita bendati, sperimentando in questo modo la conoscenza tattile nella sua forma più essenziale e soprattutto sperimentando come la conoscenza tattile possa essere un valore aggiunto e un’emozione “per tutti”.  La validità di questo concetto ci è stata confermata dai dati numerici, dato che il nostro Museo viene visitato da oltre 4000 persone l’anno e che circa 1000 bambini l’anno effettuano da noi laboratori didattici, numeri che per un museo ‘di nicchia’, collocato a Varese, ci sembrano abbastanza rappresentativi di un interesse reale per la materia.
Al lavoro di realizzazione del Museo nel corso di questi anni, abbiamo affiancato un importante approfondimento dei temi concernenti il tattilismo e le sperimentazioni polimodali, tanto che a latere del Museo abbiamo realizzato delle installazioni e dei percorsi polisensoriali, tra i quali i più recenti sono stati: “A spasso tra i sensi”, un percorso nel quale il visitatore (bendato se vedente e a piedi scalzi) viene sottoposto ad una serie di stimoli olfattivi, uditivi, tattili a pavimento, e “Tracce di emozioni”,  una installazione al buio nella quale il visitatore è invitato a individuare le emozioni su quattro volti stampati in 3d, semplicemente utilizzando il tatto.
Per raccontarvi più nel dettaglio come è strutturato il nostro museo vi allego alcune foto dei modelli che fanno parte della nostra esposizione che, in definitiva, si propone di rendere possibile una fruizione davvero “per tutti” dell’arte, dell’architettura e del design. 


Resto in attesa di sapere che cosa ne pensate del nostro museo, vi ringrazio e vi auguro buona giornata.
Livia Cornaggia"