martedì 13 ottobre 2015

I musei dello standard


Riprendo un post di Caterina Pisu pubblicato sulla pagina FB dell'Ass.ne Nazionale Piccoli Musei
"Nella sua relazione presentata a Massa Marittima, Giancarlo Dall'Ara rileva che troppo spesso in ambito museale si sta affermando il modello "impersonale": i musei appaiono tutti uguali, con le stesse procedure, servizi offerti con modalità e contenuti identici e, infine, anche una comunicazione poco personale. Tutto questo rende i musei poco caratterizzati, privi di una propria personalità e quindi non attrattivi nei confronti del pubblico. Qual è il motivo di tale dannosa uniformazione? Indubbiamente le politiche degli standard e l'affidamento dei servizi e di talune funzioni del museo a società esterne, sono le principali cause di tale situazione. Come ha ben evidenziato Maurizio Maggi (M. Maggi, V. Falletti, "I musei", Bologna 2012, p.173), "gli standard italiani sembrano puntare assai più sulle dotazioni che sulle prestazioni" e questo perché, alla fin dei conti, si tratta di un'operazione molto più semplice per gli enti e le istituzioni pubbliche che, anziché compiere una dichiarazione esplicita degli obiettivi che intendono raggiungere "preferiscono giustificare la propria utilità sociale richiamandosi a funzioni che devono svolgere piuttosto che a risultati che devono ottenere". 
A ciò si aggiunge il problema della separazione del ruolo scientifico dal ruolo educativo e sociale, rilevato da Giovanni Pinna ("Fondamenti teorici per un museo di storia naturale", Milano 1997, p. 44): quando anche queste funzioni basilari sono affidate a servizi esterni, il risultato è "un inevitabile appiattimento dei contenuti delle esposizioni del museo e del loro significato culturale" e quindi il museo "perde la propria conoscenza e la propria individualità a favore di questo modello generale, con il risultato che nei suoi rapporti con il pubblico ogni museo è divenuto uguale ad ogni altro museo".
Caterina Pisu


Immagine della mostra Alberi genealogici a Castellano (Villa Lgarina, TN)

martedì 6 ottobre 2015

Il mondo dei piccoli musei è extra-ordinario. Commenti al Convegno Nazionale


Difficile descrivere in poche righe i contenuti e l’esperienza del VI Convegno Nazionale dei Piccoli Musei.
Difficile da descrivere soprattutto a chi è abituato ai convegni soporiferi sui Berni Culturali.
Ma il mondo dei piccoli museo è davero un’altra cosa.
A riprova, ecco qualche commento:
Cinzia Murolo: “Non mi capita tutti i giorni di ricevere una dose di ottimismo come mi è successo venerdi scorso. E vi garantisco che nel nostro lavoro è vitale.
E allora un grazie sincero all'Associazione Nazionale Piccoli Musei, con il suo Presidente Giancarlo Dall'Ara, Caterina Pisu e tutto il fantastico staff, all'Assessore Marco Paperini, alla Direttrice musei e biblioteca di Massa Marittima Roberta Pieraccioli, a Vanda Peccianti e a tutta la banda della Cooperativa Colline Metallifere.
Grazie per il vostro impegno e per darci la possibilità di poterci incontrare e confrontarci sui nostri progetti.
E' in atto una rivoluzione, ne sono convinta, e come sempre quelle che partono "dal basso" sono le migliori!
Viva i piccoli musei, piccoli ma grandi nell'accoglienza, nell'entusiasmo, che fanno sentire i loro visitatori a proprio agio, che si spaccano il cervello ogni giorno per inventarsene una nuova, che stanno dietro ai futuri cittadini di domani.
Forse un giorno, nel nostro Paese, riusciremo a far sentire la storia e la bellezza come un'esigenza per tutti, una ricerca personale, un mezzo di crescita collettiva?
Noi ce la mettiamo tutta.
Alla prossima!”

Ed Ecco il commento di Lina De Podestà :“Abbiamo vissuto due giorni......"al massimo" e dentro di noi rimane un mondo di volti, voci, sorrisi, foto, parole, bella gente, condivisione, progetti, futuro, cultura, benessere. Il mondo in cui abbiamo sempre creduto e chi ci farà andare sempre avanti; con compagni d'avventura come gli amici dell'Associazione Piccoli Musei. Per questo ripropongo questa foto, che racchiude i miei sentimenti oggi. Non ci siamo proprio tutte, ma le altre ci sono comunque con la loro energia, c'è il Prof.Giancarlo Dall'Ara e davanti all'obiettivo tutte le altre splendide persone che sono state nostre ospiti a ‪#‎massamarittima per il convegno. Un abbraccio forte a tutti.”

Ilenia Atzori :“del ‪#‎convegnoapm ciò che amo di più, oltre gli spunti, gli argomenti ed i luoghi interessanti che si riesce a visitare, sono le persone. Vado sempre via con quel senso di nostalgia che si ha quando si lascia qualcuno di importante.
Avrei voluto passare più tempo con ognuno di voi, sia per le chiacchierate tra amiche consolidate, sia per le nuove conoscenze. Per citare Marta, delle "splendide conferme".
Mi mancherete, ma sappiate che adesso dovrete sopportarmi il doppio!
Un ringraziamento speciale va sicuramente a Vanda, che mi ha fatto un po' da mamma e tanto da amica, ed a tutte le ragazze della coop. colline metallifere, che sono favolose...
So che siete stanche, ma ne valeva la pena: siete state favolose!”

Se volete saperne di più e leggere altri commenti consultate lo storify di Caerina Pisu:

Queste sono le mie slides:


E questo è il blog del Gruppo Archeologico Massarosese che ci ha regalato un bel commento http://gruppoarcheologicomassarosese.weebly.com/blog/apm2015-due-giorni-dintensi-lavori-per-piccoli-ma-grandi-musei