lunedì 31 agosto 2015

Il museo non può essere inerte


Riprendo di seguito un post di Caterina Pisu pubblicato qualche tempo fa sulla pagina Facebook dell'Ass.ne Nazionale Piccoli Musei:
"E' chiaro che se un museo è "inerte" non è utile alla sua comunità, ma questa, come afferma giustamente Giancarlo Dall'Ara, è una questione di gestione. Se il direttore di un piccolo museo si limita ad aspettare alla porta che entri qualcuno, credo che debba pensare a cambiare mestiere. I musei possono fare tantissimo in termini di inclusione, mediazione sociale, istruzione permanente degli adulti, ecc. Il coinvolgimento della comunità di riferimento - dovrebbe essere ormai un concetto acquisito - è una delle priorità più importanti dei musei, soprattutto dei più piccoli. Anziché pensare a chiuderli, dunque, perché non impegnarsi a capire come quei musei possono essere utili alla società? E non si torni a giustificarsi con la mancanza di fondi, perché tante di queste iniziative possono essere realizzate a costo zero."

https://www.facebook.com/pages/Associazione-Nazionale-Piccoli-Musei-APM/353933627964466?ref=hl

martedì 25 agosto 2015

Biblioteche non accoglienti. Come ripensare al ruolo delle biblioteche


Un libro di Antonella Agnoli, pubblicato nel 2009, definisce le Biblioteche come 'Le piazze del sapere', cioè luoghi aperti a tutti (anche a stranieri che non parlano italiano), dove si leggono pubblicazioni e giornali, si prendono in prestito libri, si sfogliano i giornali, si può stare su internet, seguire incontri o corsi, e se possibile prendere un aperitivo; insomma luoghi di incontro, di studio e di riposo. Ma in Italia siamo ben lontani dall’idea di un ruolo sociale così ampio delle Biblioteche.
E gli ostacoli sono sempre gli stessi: normative non adeguate, modelli gestionali sbagliati e da rivedere, burocrazia spesso ottusa, Istituzioni non all’altezza dei problemi, cultura dell’accoglienza insufficiente, assenza di una visione…
La situazione nel nostro Paese è ben spiegata dal caso di Casale Monferrato (AL) dove chi volesse andare in biblioteca in agosto la troverebbe chiusa – scrive Mirella Ruo. “La Biblioteca è l'unico servizio comunale che chiude alla vigilia di Natale, a Pasqua e in tutte le feste comandate, compreso un bel periodo in agosto. E questo succede ormai da parecchi anni”.
Mirella Ruo ha chiarito il senso di queste sue affermazioni in una intervista a Radio Gold News, sostenendo che siamo di fronte ad un danno ai cittadini perché proprio nei giorni di festa potrebbero avere maggiori possibilità di sfruttare la biblioteca.

Su questo stesso tema Christian Raimo scrive su L’Internazionale che oggi le biblioteche sono più presenti nel territorio degli uffici postali e suggerisce di ripensarle: le biblioteche possono essere ripensate anche affidando loro un ulteriore ruolo, quello turistico. In un recente incontro con il ministro della cultura Dario Franceschini, la Agnoli ha citato l’esempio statunitense, negli USA le biblioteche ospitano spesso anche il visitor center. Pare che il Ministro non abbia raccolto la proposta, che è la stessa che personalmente continuo a suggerire per la situazione di tanti piccoli musei. Si vedano ad esempio queste slides dove parlo di museo multifunzionale: http://www.slideshare.net/dallara/il-marketing-dei-musei




Devo aggiungere però che sul versante piccoli musei oggi sono diversi quelli che si stanno attrezzando in questo senso, come si vede dall’immagine (in alto nel post) dell'ingresso del museo Gualtieri di Talamello (Rimini) che funge anche da punto informazioni turistiche. 

A proposito di cultura dell'accoglienza ecco gli orari di "apertura" di alcune biblioteche, che come vedete sarebbe più corretto definire: orari di "chiusura":





Trovate l’articolo di Radio Gold News, con gli orari delle biblioteche della provincia di Alessandria qui:

Questo è invece l’articolo dell’Internazionale


lunedì 10 agosto 2015

Piccoli musei grandi emozioni. Osservatorio Piccoli Musei



Come già annunciato è possibile pubblicare le notizie che riguardano i piccoli musei su Artribune grazie ad un accordo stipulato dall’Associazione Nazionale dei Piccoli Musei.
La rubrica ha cadenza settimanale. Il materiale va inviato all'indirizzo di posta elettronica piccolimusei@hotmail.com.
Le notizie che ci perverranno saranno selezionate dalla Redazione di Artribune per la pubblicazione.

Intanto diamo il benvenuto nel mondo dei piccoli musei ad un nuovo piccolo museo, aperto a Messina, inaugurato il 10 agosto a Palazzo Zanca

e segnaliamo i problemi del piccolo museo archeologico di Pithecusae (Ischia). Il Comune non ha più i fondi per mantenerlo. E anche in questo caso suggeriamo di prendere parte al nostro Convegno Nazionale (Massa Marittima, 2 e 3 ottobre), appuntamento per eccellenza per chi cerca nuovi modelli di gestione dei piccoli musei  http://napoli.repubblica.it/cronaca/2015/08/10/news/in_vendita_a_ischia_il_museo_dei_tesori-120733050/

Articolo da non perdere di Caterina Pisu sull’esperienza dei musei municipali dei popoli, iniziativa nata nel 2007 da un’idea dell’argentina Maribel García, che interpreta lo spazio del museo come luogo di costruzione di una identità comunitaria, e che individua come protagonisti non gli oggetti, ma le storie che si celano dietro di essi. Credo che si tratti davvero di una esperienza da valutare con interesse.
Scrive Caterina: “E’ necessario, focalizzare l’attenzione su quali possono essere le condizioni migliori da attuare pe rendere un museo un luogo “vivo”, usando l’espressione di Maribel García, e questo non è pensabile senza un coinvolgimento della comunità. Non è importante che tipo di collezione permanente contenga il museo, ciò che conta è che esso sia capace di ampliare i propri orizzonti, recependo nuovi stimoli dalla partecipazione collettiva”.
Articolo qui:   http://museumsnewspaper.blogspot.it/2015/08/la-rete-dei-musei-municipali-dei-popoli.html

Se è la prima volta che siete su questo Blog vi consiglio di leggere la definizione di piccolo museo che viene proposta qui: http://piccolimusei.blogspot.it/p/video.html

p.s. “Piccoli musei grandi emozioni” è una citazione da un tweet del Museo Santa Verdiana


sabato 1 agosto 2015

Piccolo Osservatorio dei Piccoli Musei




La prima notizia di questa puntata dell'“osservatorio” riguarda direttamente l’APM: l’Associazione Nazionale Piccoli Musei ha definito un accordo di collaborazione con Artribune che diventa partner editoriale dell’Associazione. Sono davvero contento di questa iniziativa che darà ulteriore spazio alla realtà dei piccoli musei italiani, e invito tutti i piccoli musei a seguire con attenzione Artribune, piattaforma leader per i contenuti e i servizi dedicati all’arte e alla cultura contemporanea http://www.artribune.com


Al via la quinta edizione di Musées (em)portables, il festival francese ideato da Museumexperts, che invita chiunque lo desideri a realizzare dei video di non più di tre minuti con un dispositivo mobile (un cellulare, un tablet, qualsiasi strumento di ripresa non professionale). APM rappresenta in Italia questo festival da 3 anni, e lo scorso anno un museo italiano si è classificato trai vincitori.

Si è parlato del Museo della Bora di Trieste, del museo dei Bottoni di Santarcangelo e di altri piccoli musei nella trasmissione di Radio 2, Bella davvero (19 luglio 2015 al minuto 24,40). http://www.belladavvero.rai.it/…/ContentItem-ab3bb5a5-3cf9-…


E' online, alla pagina http://piccolimusei.weebly.com/sesto-convegno-nazionale-dei… il programma del Sesto Convegno Nazionale dei Piccoli Musei.
Tante le tematiche che saranno discusse e i casi studio, non solo italiani, che saranno presentati in questa occasione.
Dalla pagina indicata è anche possibile effettuare la registrazione come uditori. La partecipazione al convegno è gratuita.

Tra i piccoli Musei da non perdere, segnalo il Museo Gualtieri, appena tre stanze ma tutte ricche di opere davvero straordinarie di Fernando Gualtieri (v. immagini di questo post). Il museo si trova a Talamello, borgo della Valmarecchia, in provincia di Rimini. Se volete un assaggio della produzione di questo artista potete andare al museo ebraico di Bologna che custodisce alcuni suoi dipinti.

Entro Ferragosto è prevista la nuova direttiva sui Musei del Friuli Venezia Giulia. Se avete tempo seguite quanto l’Assessorato vuole fare. Si prevedono standard minimi nella logica che già conosciamo, allo scopo di individuare i musei meritevoli di finanziamento. Facile indovinare chi ci rimetterà, visto che la premessa è che gli attuali 400 musei siano troppi (sic!)