domenica 28 dicembre 2014

Standard museali? Se omologano, No grazie


I problemi dei musei italiani in un riflessione di Giovanni Pinna: "L’ICOM Italia e alcune altre associazioni professionali hanno prodotto una proposta indubbiamente completa, costata fatica e applicazione, ma non priva di alcune debolezze di fondo, prima fra tutte il fatto che essa non è il risultato di una riflessione sulla specificità della realtà museale italiana, ma il tentativo di applicare ai nostri musei il modello anglosassone"
http://museumsnewspaper.blogspot.it/2014/10/standards-si-o-no.html?spref=fb

giovedì 23 ottobre 2014

Riparte #Smallmuseumtour


Ci stiamo preparando al secondo ciclo di #smallmuseumtour e abbiamo bisogno della collaborazione di altri 9 musei che desiderano mettersi a disposizione del pubblico di Twitter per far conoscere le collezioni, le attività, la vita e la missione del museo. Chi desidera può prenotarsi e richiedere informazioni anche via e-mail a piccolimusei@hotmail.com. Ricordo che #smallmuseumtour è una sorta di visita virtuale dei musei che si svolge in otto "tappe": ogni tappa è costituita da una immagine o da un video: può trattarsi di un oggetto del museo o di un ambiente o di una attività in svolgimento. #smallmuseumtour è soprattutto uno strumento per mettere in contatto i curatori (o altre figure professionali del museo) con il pubblico, in modo speciale con coloro che, per vari motivi, non hanno la possibilità di raggiungere fisicamente il museo, ma con tutti, in generale, anche in preparazione di una visita futura. Le "visite" si svolgeranno, come si è detto, su Twitter, e avranno la durata di un'ora, un'ora e un quarto al massimo, con cadenza settimanale; un museo diverso ogni settimana. Sono disponibili le settimane del 3-7 novembre, 10-14 novembre, 17-21 novembre , 24-28 novembre, 1-5 dicembre, 8-12 dicembre, 5-9 gennaio, 12-16 gennaio , 19-23 gennaio. E' possibile scegliere un giorno a piacimento, dal lunedì al venerdì. L'orario previsto per ciascun "tour" è dalle 15.00 alle 16.00, salvo altre specifiche richieste.
Per rivedere quanto è stato fatto durante il primo ciclo di #smallmuseumtour e quanto se ne sia parlato anche dopo: https://tagboard.com/smallmuseumtour/search

domenica 28 settembre 2014

Una modesta proposta: rivoluzioniamo le norme sui musei in Italia


Difficile descrivere in poche parole l'esperienza straordinaria del V Convegno Nazionale dei Piccoli Musei che si è appena concluso a Viterbo, ed al quale hanno preso parte circa 200 persone e rappresentanze di Paesi esteri (del Ministero della Cultura del Brasile - IBRAM - della Slovenia, della Spagna e della Francia).
Un'esperienza unica nel panorama italiano, nella quale interventi e relazioni sono stati tutti su misura dei piccoli musei.
Abbiamo sentito relazioni di alto livello su temi quali il "micromecenatismo 2.0" (Francesco D'Amato), l'allestimento dei piccoli musei (Valeria Minucciani), musei e social media (Francesca De Gottardo). Sono state presentate ricerche sui Musei nel cinema, nella TV e su Youtube (Caterina Pisu), sulla normativa per i piccoli musei (Anna Boccioli), e poi tante esperienze concrete e straordinarie come quelle del museo della Bora (un museo davvero creativo), dei musei di Mamoiada, del museo del Precinema, del museo virtuale di Narce, o del museo del Bottone che nonostante i suoi 50 mila visitatori e le attività di ricerca, di conservazione, di catalogazione ed esposizione/accoglienza non è riconosciuto dalla Regione, come la maggior parte dei piccoli musei in Italia, che ufficialmente non esistono (!).
Molti i responsabili regionali dell'APM (Ilenia Atzori/Sardegna, Vanda Peccianti/Toscana, Simonetta Pirredda/Veneto, Silvano Palamà/Puglia, Valeria Minucciani/Piemonte, Francesca Ceci/Lazio...) o i rappresentanti di reti di musei.
Bello il clima e le relazioni che si sono instaurate tra i partecipanti. Personalmente mi sono confrontato con la bella esperienza della rete dei musei del Belice, e con il museo di cultura grecanica di Calimera (LE). Sono rimasto molto impressionato dalle esperienze brasiliane. Abbiamo avviato un rapporto con il Ministero della Cultura del Brasile già da qualche anno, e ora siamo pronti a far conoscere nel nostro Paese alcune delle loro esperienze davvero interessanti, esattamente come loro stanno facendo con le nostre esperienze in Brasile.
Molti gli appuntamenti che ora ci attendono: dalla discussione sulla definizione normativa di piccolo museo, per arrivare ad una proposta condivisa da tutti i piccoli musei, ai convegni regionali in vista del prossimo convegno nazionale, alla pubblicazione degli Atti....
Personalmente confermo la volontà di cercare di rivoluzionare la normativa italiana sui musei perché penalizza i piccoli musei, perché è ormai fuori dalla realtà del mondo museale, perché non prende atto del nuovo scenario emerso con l'impatto della rivoluzione digitale, e perché inibisce la nascita di nuovi musei nel nostro Paese.
Grazie a Caterina Pisu, Francersca Ceci e Laura Patara per l'impegno straordinario in tutte le fasi del Convegno.
Dò appuntamento a tutti i piccoli musei al prossimo convegno nazionale che si terrà a Massa marittima nel mese di settembre 2015.

Ecco le slides della mia relazione


domenica 21 settembre 2014

Quinto Convegno Nazionale Piccoli Musei: programma definitivo


QUINTO CONVEGNO INTERNAZIONALE PICCOLI MUSEI - APM

"Musei accoglienti: una nuova cultura gestionale per i piccoli musei"

Aperto a tutti

Viterbo, 26 e 27 settembre 2014, Museo Nazionale Etrusco, Rocca Albornoz

in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale
e con l’Incubatore Culturale Icult-BIC Lazio, con il patrocinio del Comune di Viterbo
e della Provincia di Viterbo

PROGRAMMA DEL CONVEGNO
PRIMA GIORNATA
26 Settembre 2014, ore 15.00
Saluti delle Autorità
Intervengono:
Alfonsina Russo, Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale
Leonardo Michelini, Sindaco di Viterbo
Antonio Delli Iaconi, Assessore alla Cultura del Comune di Viterbo
Mario Brutti, Fondazione Carivit, Viterbo
Introduce e coordina: Francesca Ceci, Musei Capitolini, Coordinatore regionale APM Lazio
ore 16.00 Prima Sessione: i Piccoli Musei in Italia. Idee e strumenti per la progettazione e la
gestione
“Lo scenario attuale dei Piccoli Musei”, Giancarlo Dall’Ara – Presidente APM
“Micromecenatismo 2.0”, Francesco D’Amato, Professore Aggregato alla 'Sapienza' Università di Roma,
Dipartimento di Comunicazione e Ricerca sociale
“L’allestimento dei piccoli musei fra nuove tecnologie e tradizione”, Valeria Minucciani, Professore
aggregato di Allestimento e Museografia del Politecnico di Torino
“L'importante ruolo degli 'Amici' per i piccoli musei”, Vittorio Falletti Ph.D., docente di Economia dell’Arte
presso l’Accademia Albertina delle Belle Arti, Torino
“Il Museo, il suo territorio: etica ed estetica di una realtà storica e sociale”, Fulvio Ricci, direttore del
Museo del Costume Farnesiano di Gradoli

ore 17.40 Seconda Sessione: Musei 2.0
“Musei e Social Media”, Francesca De Gottardo, creatrice del Movimento “#svegliamuseo”
“Il Museo virtuale di Narce (MAVNA)”, Jacopo Tabolli, direttore del MAVNA, Mazzano Romano, RM
Conclusione: Ore 18.00/18.30

SECONDA GIORNATA
27 settembre 2014, Ore 9.00
Introduzione ai lavori della seconda giornata: Francesca Ceci
Apertura dei lavori della seconda giornata:
- Cinthia Maria Rodriguez Oliveira, responsabile del Coordinamento di Museologia sociale ed
Educazione dell’IBRAM, Instituto Brasileiro de Museus
- Ricardo Alfredo de Carvalho Rosa, direttore del Museu do Ouro – Casa de Borba Gato – Sabará
(MG), IBRAM
- Aleksandra Nestorović, Curatore sezione archeologica del Pokrajinski muzej Ptuj -
Ormož/Regional Museum Ptuj - Ormož (Museo regionale di Ptuj - Ormož), “Tra archaeologia e
comunità locale. Il sistema museale del Museo regionale di Ptuj - Ormož (Slovenia)”.

Saluto di Giorgio Gallavotti, Direttore del Museo del Bottone di Santarcangelo di Romagna, in
rappresentanza dei Piccoli Musei associati all’APM
“Documentari, televisione e produzione di contenuti visivi per i musei”, Caterina Pisu, Coordinatore
Nazionale APM, Maurizio Pellegrini (Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale)

ore 10.00 Terza Sessione: normative e finanziamenti per i Piccoli Musei
“Normative per la qualità nei Piccoli Musei”, Anna Boccioli, consulente di Incipit Consulting Società
Cooperativa

ore 10.50 Quarta Sessione: gestire un piccolo museo. Esperienze e Buone Prassi
“Piccoli Musei metropolitani: Il Museo della Scuola Romana”, Maria Italia Zacheo, responsabile del Museo e Archivio della Scuola Romana di Villa Torlonia
“Mostrare l'invisibile/Il vento come esperienza. Il Museo della Bora di Trieste”, Rino Lombardi, direttore del Museo della Bora, Trieste
“La Lanterna Magica in Veneto”, Laura Minici Zotti, direttrice del Museo del Precinema, Padova
“Il Sistema museale del Lago di Bolsena”, Pietro Tamburini, direttore del Sistema museale del Lago di Bolsena“Il ruolo sociale dei musei: una nuova sfida culturale”,
Isabella Serafini, responsabile dei servizi educativi e didattici dei Musei capitolini, Roma
“I piccoli musei della Sardegna: buone pratiche”, Ilenia Atzori, Coordinatore regionale APM per la
Sardegna, Mario Paffi, direttore del Museo delle Maschere Mediterranee e del Museo della Cultura e del Lavoro, Mamoiada (NU)
Conclusione: ore 13.00/13.30

Focus Tuscia
Al termine del convegno, alle ore 14.00 circa, trasferimento all’Incubatore Culturale-ICult/BIC Lazio, via
Faul 20-22, per partecipare al Focus Tuscia, vetrina delle eccellenze e della cultura della Tuscia:
Ore 15.30
Visita degli stand dedicati alle eccellenze del territorio, alle associazioni e alle organizzazioni culturali
operanti a Viterbo e provincia.
Ore 17.00 Seminario/incontro con i direttori dei musei della Tuscia.

sabato 20 settembre 2014

Musei Accoglienti a Viterbo


Parcheggia il tuo passeggino e noleggia gratuitamente uno zainetto o un marsupio
Ho trovato questo bel "gesto di accoglienza" ieri a Cesena, a dimostrazione che l'accoglienza è nel nostro DNA e che potrebbe davvero essere il nostro argomento più efficace per la promozione e lo sviluppo dei territori. Anche per questo i Convegni Nazionali dei Piccoli Musei si chiamano - da sempre - "Musei Accoglienti". La settimana prossima al Convegno di Viterbo (26 e 27 settembre) saranno presenti tra gli altri l'Ass.ne Nazionale dei Musei del Brasile e una delegazione di musei della Slovenia. Se dove abitate voi c'è un piccolo musei, invitatelo a nome mio, la partecipazione è gratuita. E se non vengono, possono seguirci su twitter #quintoconvegnoapm

lunedì 15 settembre 2014

Piccoli musei: come fare per partecipare al 5° Convegno Nazionale



Convegno Nazionale dei Piccoli Musei a Viterbo, 26 e 27 settembre 2014.
Ricordiamo a tutti coloro che intendono partecipare al Quinto Convegno Nazionale dei Piccoli Musei come uditori, di volerci cortesemente inviare la scheda di iscrizione per gestire nel modo migliore l'accoglienza nella sala convegni della Rocca Albornoz, Piazza della Rocca, Viterbo.

L'iscrizione può avvenire on-line da questo link:
http://quintoconvegnoapm.weebly.com/iscrizione-uditori.html

Il Convegno è aperto a tutti ed è ad ingresso gratuito.

Ulteriori informazioni sul sito http://quintoconvegnoapm.weebly.com/

lunedì 1 settembre 2014

C'è un pezzetto di anima in ogni cosa che i piccoli musei fanno. Ci vediamo a Viterbo


Ci stiamo avvicinando alla data del nostro 5° Convegno Nazionale, che come sapete si terrà a Viterbo il 26 e 27 settembre 2014.
Ogni giorno riceviamo richieste del programma dettagliato dell'evento, e registriamo un interesse crescente sia all'evento, che ai temi della nostra Associazione, e più in generale ai temi che riguardano i musei e i Beni culturali nel nostro Paese.
In rete abbiamo messo tante informazioni sia sul convegno, unico appuntamento nazionale per i piccoli musei (che rappresentano la quasi totalità dei musei italiani):
 Quinto Convegno Nazionale, Programma
che sull'associazione Nazionale dei Piccoli Musei:
http://piccolimusei.weebly.com/
Abbiamo anche messo online una selezione di temi e di informazioni di carattere generale che possono essere utili ai lavori del Convegno:
https://storify.com/giancarlodallar/i-musei-sospesi

Assieme a tanti musei che verranno da tutto il Paese, avremo anche ospiti internazionali.
Infine, ci tengo a sottolinearlo, l'incontro è stato pensato, come quelli precedenti, per approfondire i nostri temi, per uno scambio di esperienze e per creare relazioni tra quanti credono nel valore dei Piccoli Musei.
Sono certo che anche questo appuntamento rappresenterà una tappa decisiva nel nostro cammino.
Assieme ai relatori e agli organizzatori Vi aspettiamo a Viterbo!

venerdì 22 agosto 2014

Quinto Convegno Nazionale: ecco il sito web per saperne di più


ll sito dedicato al Quinto Convegno Nazionale dei Piccoli Musei. Qui si possono trovare gli aggiornamenti, il programma e il modulo di iscrizione per gli uditori. Ricordiamo che il convegno è ad ingresso gratuito ed è aperto a tutti. Vi aspettiamo a Viterbo, venerdì 26 e sabato 27 presso il Museo Nazionale Etrusco, Rocca Albornoz, situato nel centro storico, a piazza della Rocca (Porta Fiorentina).

http://quintoconvegnoapm.weebly.com/
Quinto Convegno Nazionale dei Piccoli Musei
quintoconvegnoapm.weebly.com

sabato 9 agosto 2014

Buone pratiche, casi studio e progetti inerenti i piccoli musei


L’Associazione Nazionale Piccoli Musei dedica particolare attenzione alle buone pratiche messe in atto dai professionisti museali e dai volontari che operano nell’ambito dei piccoli musei.Ogni anno un’ampia sezione dei nostri convegni nazionali è dedicata a queste tematiche.

In generale, però, si nota una mancanza di informazione al riguardo e spesso, sebbene siano tanti i piccoli musei che elaborano e realizzano progetti interessanti inerenti la gestione, la didattica, il rapporto con la comunità, le azioni inclusive o socialmente utili, non sempre queste iniziative ottengono adeguato riscontro.

Accade, pertanto, che si continui a pensare ai musei, soprattutto ai piccoli musei, solo in termini di numeri, cioè di biglietti venduti, senza considerare altri parametri di valutazione che tengano conto soprattutto dei benefici che i piccoli musei possono apportare alla vita della società.

L’APM, quindi,  ha deciso di dare vita ad una pubblicazione online cui tutti possono contribuire per far conoscere le proprie buone pratiche, i progetti e le iniziative che si desidera mettere in evidenza. Chi desidera, può inviare il proprio contributo in formato .doc o .pdf all’indirizzo di posta elettronica piccolimusei@hotmail.com.

Vi ringraziamo fin d’ora per la Vostra collaborazione.

Buone pratiche 

APM is calling for contributions to its new blog/journal, "Small Museums Best Practices", a compilation of case studies and best practices in small museums.

You may send your contribution  in .doc or .pdf format as attachment to the e-mail address piccolimusei@hotmail.com. Contributions in English, Spanish and French will be accepted. Thank you for your contribution to our research activities.

domenica 3 agosto 2014

I piccoli musei si danno appuntamento a Viterbo


Tra gli scopi della nostra Associazione vi è quello di sviluppare una rete di relazioni tra quanti affrontano le problematiche dei piccoli musei con passione, sviluppando forme di condivisione e di divulgazione della conoscenza, e anche di sostegno reciproco. Il nostro appuntamento per eccellenza è il Convegno Nazionale che si svolge una volta l’anno, preceduto da un convegno regionale preparatorio.
Quest’anno i due appuntamenti hanno come sede Viterbo (il convegno regionale il 20 giugno, e quello nazionale il 26 e 27 settembre).
Il convegno nazionale dell’Associazione dei Piccoli Musei è l’unico appuntamento di questo genere nel nostro Paese, ed ha l’obiettivo di sostenere la realtà dei piccoli musei, attraverso la presentazione di studi, di relazioni e di casi pratici, attraverso lo scambio di esperienze, e la possibilità di condivisione e di incontri.
Vi aspettiamo a Viterbo!
Giancarlo Dall’Ara, Presidente APM

http://quintoconvegnoapm.weebly.com/

domenica 27 luglio 2014

I musei delle tradizioni popolari tra passato e futuro


Un articolo di Caterina Pisu
" Dei 3.847 musei italiani conteggiati dall’Istat nell’ultimo report del novembre 2013, la percentuale più alta è rappresentata dai musei etnografici ed antropologici (16,9%). In questo numero non sono considerati quei piccoli musei che sorgono un po’ ovunque, a volte in modo spontaneo, ma che non sono ancora riconosciuti ufficialmente in base alle normative delle regioni di appartenenza. Molti di questi musei, tra i quali è da includere anche “quella variante specifica che sono i musei folclorici o della cultura popolare” (Tullio Seppilli*), sono nati per iniziativa privata, a volte grazie all’impegno degli enti locali e delle pro-loco, come fa notare l’antropologo Pietro Clemente**, il quale ricorda alcuni personaggi che hanno avuto un ruolo fondamentale nella conservazione della memoria collettiva e che «hanno fatto più dello Stato e dell’insieme delle Regioni italiane»: tra questi, Ettore Guatelli, per esempio, con la sua raccolta di più di 60.000 oggetti del quotidiano della Casa museo “Ettore Guatelli”, una delle più importanti collezioni etnografiche italiane, che pure fu criticato quando ancora non si comprendeva l’importanza del “conservare”: «La gente dice bene di lei, ma critica il museo: ci sono troppe cianfrusaglie […] sono le cose che non vogliamo far vedere che abbiamo, o che abbiamo avuto, e che quando si fa S. Martino si bruciano perché non si vedano […]».
- See more at: http://www.saperepopolare.com/musei-delle-tradizioni-popolari-tra-passato-e-futuro/#sthash.5CCJHDpp.dpuf

giovedì 10 luglio 2014

Conferenza “Musei e Paesaggi culturali”. Report di Caterina Pisu


L’Associazione Nazionale Piccoli Musei è stata invitata ad assistere alla Conferenza dello scorso 7 luglio, a Siena, “Musei e Paesaggi culturali” e a prendere parte attiva alle sessioni pomeridiane di discussione della Carta su musei e paesaggi culturali. In attesa di completare il quadro dei contributi portati dal mondo delle associazioni alla redazione della Carta, si fa qui una sintesi delle relazioni presentate al Teatro dei Rozzi.
Dopo i saluti istituzionali, la conferenza di Siena è stata aperta dal Presidente di ICOM, Hans-Martin Hinz e da Alberto Garlandini, Presidente di Icom Italia, il quale ha fornito qualche anticipazione sulla 24esima Conferenza Generale ICOM del 3-9 luglio 2016 dedicata al tema “Musei e paesaggi culturali” che vedrà la partecipazione di migliaia di esperti e professionisti museali di tutto il mondo.
La conferenza ha offerto molti interessanti spunti di riflessione sul tema del paesaggio e  sul ruolo che i musei possono avere in termini di protezione e di conservazione del paesaggio e anche in funzione dello sviluppo dei territori in cui essi operano.
trovate il Report di Caterina Pisu qui:

domenica 6 luglio 2014

Resoconto dell'incontro di Viterbo, di Caterina Pisu


Resoconto del Tavolo tecnico regionale APM del 20 giugno, Viterbo, Incubatore culturale ICult-BIC Lazio
5 luglio 2014 alle ore 17.14
Lo scorso 20 giugno si è svolto a Viterbo, presso l’Incubatore culturale ICult-BIC Lazio, il Tavolo tecnico regionale del Lazio, preparatorio del Quinto Convegno Nazionale dei Piccoli Musei.
L’incontro ha riunito numerosi direttori di musei, specialisti e operatori del settore di tutto il Lazio e in particolare della Tuscia (per ovvie ragioni, data l’ubicazione del Tavolo tecnico), tratteggiando un panorama caratterizzato da vivacità culturale e da competenze notevoli, ma anche da una serie di problematicità che, soprattutto negli ultimi anni, stanno penalizzando tutto il settore museale, non sempre favorito dalle politiche culturali nazionali e locali.

Dopo i saluti di Giulio Curti, responsabile dell’ICult, e dell’assessore alla cultura del Comune di Viterbo, Antonio Delli Iaconi, si è svolto l’intervento del Presidente dell’APM, Giancarlo Dall’Ara, il quale ha sottolineato che la crisi economica che stiamo vivendo non ha ancora stimolato un ripensamento in senso positivo del settore museale. Pertanto quando le istituzioni chiedono di “razionalizzare” la gestione dei musei, molto spesso questo termine equivale a “chiudere” oppure a “esternalizzare” non solo i servizi aggiuntivi ma anche le funzioni di base dei musei, fino a svuotarli di significato.
I piccoli musei subiscono questo tipo di politica perché il problema di fondo è - come l’APM ha tante volte posto in rilievo - l’assenza di normative specifiche per i piccoli musei. Poiché - ha puntualizzato Dall’Ara - l’APM non è “il partito dei  piccoli musei”, cioè non vogliamo fare solo rivendicazioni ma vorremmo soprattutto mettere a disposizione il nostro contributo specifico per il processo di sviluppo del settore museale, il primo punto da evidenziare è che un piccolo museo può offrire un nuovo modo non solo di visitare un museo, ma soprattutto di “viverlo” pienamente. Un museo sarà tanto più accogliente quanto più darà valore a chi lo visita; ma per ottenere il meglio dai piccoli musei è necessario “non ingessarli con norme pensate per i grandi musei” (Anna Boccioli, Convegno APM di Assisi, 2013).  Se invece si farà in modo di valorizzare e di potenziare i punti di forza dei piccoli musei (accoglienza, capacità di offrire esperienze originali e di intessere relazioni speciali con le proprie comunità), ne beneficerà l’intero sistema dei beni culturali.
La premessa di Giancarlo Dall’Ara è stata seguita dall’introduzione al Tavolo tecnico di Francesca Ceci (archeologa, Musei Capitolini, coordinatrice APM per il Lazio) Caterina Pisu (Coordinatrice Ricerca e Comunicazione APM) e Laura Patara (Tuscia in Rete), che con Giulio Curti e Alessandro Ursino (ICult-BIC Lazio) fanno parte dello staff organizzativo del Quinto Convegno Nazionale dei Piccoli Musei che si svolgerà a Viterbo il 26-27 settembre.

Dopo una breve presentazione di Caterina Pisu e di Laura Patara del programma del prossimo Convegno, Francesca Ceci ha ricordato che molti piccoli musei stanno vivendo momenti di difficoltà, alcuni rischiano la chiusura e a volte manca una vera politica culturale locale. Capita, allora, che la gestione dei piccoli musei sia sacrificata per destinare eccessive risorse ad altre iniziative pubbliche classificate, spesso impropriamente, come eventi culturali. Alcune amministrazioni comunali considerano i musei come istituzioni costose e difficili da gestire e quindi preferiscono limitare gli orari di apertura o addirittura chiuderli. E’ importante, allora, che i musei “facciano rete” e che condividano esperienze e problematicità.

Lucrezia Ungaro (Curatore Archeologo, Responsabile Valorizzazione del patrimonio dei Musei Archeologici e Polo Grande Campidoglio) ha introdotto il dibattito successivo facendo il punto soprattutto sulla situazione dei musei di Roma: “Siamo arrivati ad un punto molto critico” - ha affermato la Ungaro - “Sul piano legislativo si è fatto poco e i problemi dei piccoli musei stanno diventando anche quelli dei grandi. La sopravvivenza di molti è minacciata dalla chiusura della biglietteria e intanto il ruolo pubblico è delegato ad altri”.
testo integrale qui: 


venerdì 4 luglio 2014

APM: Una rete tra quanti operano nei piccoli musei con passione


Tra gli scopi della nostra Associazione vi è quello di sviluppare una rete di relazioni tra quanti affrontano le problematiche dei piccoli musei con passione, sviluppando forme di condivisione e di divulgazione della conoscenza, e anche di sostegno reciproco. Il nostro appuntamento per eccellenza è il Convegno Nazionale che si svolge una volta l’anno, preceduto da un convegno regionale preparatorio. Il convegno nazionale dell’Associazione dei Piccoli Musei è l’unico appuntamento di questo genere nel nostro Paese, ed ha l’obiettivo di sostenere la realtà dei piccoli musei, attraverso la presentazione di studi, di relazioni e di casi pratici, attraverso lo scambio di esperienze, e la possibilità di condivisione e di incontri.


domenica 29 giugno 2014

Il museo si visita anche su twitter


Copparo. Visitare un museo? Niente di più semplice. Basta accedere al proprio account Twitter e nello spazio di 140 caratteri si potrà conoscere la sua offerta culturale, le sue esposizioni e qualche piccola chicca nascosta. È quello la villa/museo di Copparo dedicata a Dante Bighi offrirà agli internauti più social il 14 luglio prossimo a partire dalle ore 14.
Visitare i musei in modo virtuale tramite un browser web non è certo una novità, ma da un po’ di tempo i social media hanno aperto nuove strade percorse dai curatori e gestori dei musei più accorti e sensibili alla rete, pronti a sfruttare al meglio gli elementi che li caratterizzano: la grande diffusione e l’interazione più o meno immediata. E così anche i piccoli centri culturali, come il centro studi Dante Bighi, possono immergersi in quello sterminato mare di interazioni e provare a farsi conoscere da una platea sicuramente più grande di quella locale nella speranza di trasformare una parte di quei visitatori virtuali in visitatori reali.
L’iniziativa si chiama #smallmuseumtour ed è promossa dall’associazione nazionale dei Piccoli Musei, la quale ha creato un format da seguire per l’evento del 14 luglio: in un’ora i piccoli musei aderenti (finora sono 8 in tutta Italia) offriranno un tour virtuale agli utenti di Twitter tramite foto, filmati e materiali di altro genere. Il museo Dante Bighi potrà essere così visitato seguendo gli account @MuseoVillaBighi, @EnghelaBertelli (il profilo di Elena Bertelli, la vicepresidente del centro studi) e, ovviamente, @piccolimusei e @piccolimusei2 dell’associazione Piccoli Musei.
“Abbiamo preparato 8 fotografie, un piccolo video della durata di un minuto e altro materiale  che abbiamo inviato a @piccolimusei” — spiega Elena Bertelli – ma cercheremo di coinvolgere i nostri visitatori anche con un piccolo quiz: abbiamo preparato tre domande e i primi che risponderanno correttamente potranno vincere una guida e una maglietta del museo Dante Bighi”. Ci sarà anche una ‘mascotte’ speciale, la mamma di Dante Bighi che farà una piccola presentazione del museo.
L’iniziativa è stata preceduta lo scorso mese di maggio da un’altra molto simile anche se di portata maggiore, la #MuseumWeek, la settimana dei musei su Twitter alla quale ha partecipato il Dante Bighi: “Utilizziamo i social network, Facebook in particolare che però ci consente di metterci in contatto principalmente con persone vicine a noi a livello territoriale – spiega Bertelli -, Twitter invece ci permette un contatto più ampio, tanto che dopo la #MuseumWeek sono arrivati dei visitatori da Cremona”. L’obiettivo è proprio quello di sfruttare la forza dei social network per estendere la ‘rete’ anche oltre i confini di Copparo e Ferrara, ma non solo: “In 6 anni di esistenza i nostri visitatori sono venuti più che altro per inaugurazioni di eventi o seminari, i visitatori spontanei sono stati pochi e proprio per questo stiamo utilizzando i social media con l’intento di estendere la nostra rete e cercare di crescere”.
 http://www.estense.com/?p=394790

venerdì 27 giugno 2014

I piccoli musei devono essere ad ingresso gratuito, parola di ....


"Non ha senso che il museo di Figline Valdarno o quello di Bassano siano a pagamento, sono istituzioni che vivono per essere al servizio dei i cittadini, per essere lo spirito della loro civiltà. (...)
il modello inglese, che è il più avanzato, ci dice che i musei devono essere gratuiti. È uno degli atti di civiltà dello Stato: la scuola, i musei, le biblioteche non devono presupporre tasse. Come una persona che abbia voglia di leggere un libro può andare tranquillamente in una biblioteca, così deve poter fare un’altra che vuole osservare un quadro di Botticelli. Trovo insensato far pagare per entrare nei musei, se si aumentano i biglietti si avrà una diminuzione nel flusso e si creeranno delle storture, nessuno andrà più a vedere le mostre, avremo un calo dei visitatori, perché il museo deve essere amico del cittadino, della sua formazione».

Così Vittorio Sgarbi in questa intervista:
http://insideart.eu/2014/06/20/biglietti-dei-musei-parla-sgarbi-italiani-gratis-paghino-solo-gli-stranieri/

"I piccoli musei bisognerebbe renderli gratis. Prenda il Carlo Bilotti: ha 18 De Chirico, ma ogni visitatore ci costa 45 euro. Bisognerebbe eliminare la biglietteria, spostare il personale alle Scuderie del Quirinale: dove davvero serve". 
Intervista al Sindaco di Roma, Marino:
http://www.repubblica.it/cultura/2014/06/27/news/marino_cultura_roma-90117903/?rssimage

sabato 21 giugno 2014

Il tavolo regionale in vista del Convegno Nazionale dei Piccoli Musei


Ieri si è svolto a Viterbo il nostro convegno regionale sui piccoli musei, a tutti gli effetti un tavolo preparatorio in vista del Convegno Nazionale che terremo sempre a Viterbo a fine settembre (trovate tutto qui: Quinto Convegno Nazionale Piccoli Musei
E' stata davvero una bella occasione per conoscere la realtà dei piccoli musei che hanno preso parte all'incontro e per far conoscere le motivazioni che hanno portato alla nascita dell'Ass.ne dei Piccoli musei e alla scelta di Viterbo come sede del prossimo convegno nazionale.
Hanno partecipato una cinquantina di persone, forse qualcuna di più, in rappresentanza dei musei della Tuscia e del Lazio, assieme ai responsabili regionali dell'APM della Toscana e del Lazio. Due i tavoli di discussione, il primo moderato da Caterina Pisu, e il secondo da Lucrezia Ungaro della Sovrintendenza di Roma.
Grazie a Caterina Pisu, coordinatrice dell'APM che assieme a Laura Patara e a Francesca Ceci ha reso possibile questo incontro.
Trovate qui la mia relazione Un nuovo ruolo per i Piccoli Musei

venerdì 13 giugno 2014

Ecomusei, musei diffusi e piccoli musei



Ecco gli Atti del Convegno di Noli. Estrapolo solo poche righe:
Per chi e per che cosa conserviamo?”. Ecomuseo e museo diffuso contengono in sé la risposta: per le persone e per il futuro – ma quante volte abbiamo invece la sensazione che approfondite e pur benemerite operazioni di tutela e di studio siano fatte per le cose in sé, e per pochi eletti che in esse trovano una ragione di impegno?
(dall'intervento della prof.ssa Valeria Minucciani, Resp. Ass.ne Piccoli Musei Piemonte)

Gli ecomusei e i musei diffusi come fattore di crescita sostenibile e turismo consapevole è il titolo di un importante convegno che ha portato a Noli (Savona) – il 13 dicembre 2013, presso la Fondazione S. Antonio – alcune significative esperienze liguri e piemontesi. Le tematiche affrontate durante l’incontro, arricchite dalla variegata provenienza territoriale e dalla competenza dei relatori, hanno intrecciato argomenti come la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale locale – materiale ed immateriale – con temi che indicano anche un orizzonte preciso per il nostro futuro vivere civile, una direzione di marcia moderna e necessaria

trovate tutto qui:
http://www.saperepopolare.com/libreria/sapere-popolare-2/aa-vv/gli-ecomusei-e-i-musei-diffusi-come-fattore-di-crescita-sostenibile-e-turismo-consapevole-atti-del-convegno-13-dicembre-2013-noli-savona-fondazione-santantonio/

lunedì 9 giugno 2014

I problemi dei musei non sono le figure manageriali


Riprendo quanto scritto oggi da Caterina Pisu nella nostra pagina Facebook: "I problemi dei musei italiani non sono certo da ricercare nell'assenza di "figure manageriali" nello staff dirigente, quasi come se i dirigenti attuali fossero degli incapaci. Il problema principale consiste nel fatto che i nostri dirigenti devono lavorare in una situazione di cronica mancanza di fondi, evidentemente perché i politici (e il primo ministro non fa eccezione) sono tutti bravi a parole: sono anni che si ripete che il Ministero dei Beni Culturali deve essere considerato un ministero "di serie A", che bisogna investire in cultura, che la cultura è "volano dello sviluppo e dell'economia" e via dicendo, ma la realtà è che il ministero ha subito tagli enormi da diversi anni a questa parte, e oggi diversi musei si trovano in difficoltà anche solo se si tratta di cambiare una lampadina. Per non parlare poi della politica "accentratrice" che si è inasprita sotto la gestione Resca: sembra che in Italia ci siano solo quei quattro-cinque capolavori importanti, e che non valga la pena visitare il resto. Si parla quasi esclusivamente di Uffizi e Colosseo, le realtà minori non hanno quasi voce, non vengono valorizzate né adeguatamente pubblicizzate."
 .
Commento di Laura Patara: "fondi o non fondi...venerdì scorso sono stata al museo archeologico di Tarquinia, patrimonio Unesco. Ho accompagnato dei clienti e con noi c'era la guida in inglese. Ho dato un'occhiata in giro..le spiegazioni degli oggetti scritte solo in italiano, i cartelloni con dei cenni storici idem. Se gli avessi preparato una visita a Tarquinia senza guida e se non fossi andata con loro per vedere come si trovavano..che cosa avrebbero capito degli Etruschi? Ho anche osservato le facce di alcuni turisti che erano lì con noi, immagino fossero tedeschi. gironzolavano qua e là ed era evidente che non capivano cosa avessero di fronte.

giovedì 29 maggio 2014

Si può fotografare nei musei: il Decreto


"Sono libere, al fine dell’esecuzione dei dovuti controlli, le seguenti attività, purché attuate senza scopo di lucro, neanche indiretto, per finalità di studio, ricerca, libera manifestazione del pensiero o espressione creativa, promozione della conoscenza del patrimonio culturale:
1) la riproduzione di beni culturali attuata con modalità che non comportino alcun contatto fisico con il bene, né l’esposizione dello stesso a sorgenti luminose, né l’uso di stativi o treppiedi;
2) la divulgazione con qualsiasi mezzo delle immagini di beni culturali, legittimamente acquisite, in modo da non poter essere ulteriormente riprodotte dall’utente se non, eventualmente, a bassa risoluzione digitale.”
http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Comunicati/visualizza_asset.html_1137023887.html

Ecco un commento a questa notizia pubblicata dalla pagina FB dell'Ass.ne Nazionale Piccoli Musei
Massimiliano Zane: Vero a metà:il dl nuovo nn modifica ma integra in vecchio dl "dec.Urbani" che vieta l'uso di immagini "al di fuori della sfera personale".Ovvero sono escluse tutte le forme di condivisione e social:foto in museo? Ni...Falle ma tienile x te...No share 

ed un commento al commento
Cterina Pisu/APM: Non mi pare. Quando dice che è consentita "la divulgazione con qualsiasi mezzo delle immagini di beni culturali, legittimamente acquisite, in modo da non poter essere ulteriormente riprodotte dall’utente se non, eventualmente, a bassa risoluzione digitale, penso che si riferisca anche ai social networks, dove le immagini di solito credo che non siano ad alta risoluzione.

giovedì 22 maggio 2014

#Invasionidigitali e l'Associazione dei piccoli musei per salvare l'arte



Il più grande patrimonio al mondo è in pericolo. Sei pronto a Salvarlo?
Un progetto di #Invasionidigitali e dell'Associazione Nazionale dei Piccoli Musei
Diventa anche tu Monuments Man dal 6 all’8 giugno, è facilissimo! 
http://www.invasionidigitali.it/it/content/monuments-men-week-end

martedì 20 maggio 2014

venerdì 16 maggio 2014

L'Italia produttrice di gioia e di bellezza. Ripartiamo dai piccoli musei


Riprendo un articolo di Stefano Montefiori pubblicato dal Corriere della Sera del 14 ottobre 2010, nel quale il corrispondente del quotidiano milanese intervista l’Accademico di Francia Marc Fumaroli, che propone un percorso per arginare il modello pop americano.
“Considerati il passato e l’immensità del suo Patrimonio, sarebbe normale che fosse l’Italia oggi a mostrare al resto d’Europa la via per uscire dalle sabbie mobili della cultura di massa. In fondo l’ha già fatto altre volte in passato: risollevarsi, rinascere dopo i periodi di declino. Un declino che oggi riguarda tutti gli europei.” (…) 
“Non credo che esista un altro Paese che benefici di tanta simpatia nel mondo. Immagino che dipenda dal fatto che l’Italia è sempre stata produttrice di gioia e di bellezza, ha dato all’Europa i suoi splendidi autori, pittori, scultori, architetti, attori, cantanti, musicisti… Da voi non c’è mai stato disprezzo del mondo, ma un invito a gustarlo ancora, anche quando tutto sembra perduto e desolato. (…) 
Nel nostro mondo servono luoghi dove riposarsi, raccogliersi, volgere lo sguardo verso orizzonti che siano diversi da quelli proposti dal gran commercio culturale e dalla programmazione mediatica.
-       Da dove si potrebbe cominciare?

Dai piccoli musei che non richiedono lunghi soggiorni, ma offrono visite molto intense"

domenica 11 maggio 2014

#smallmuseumtour: una nuova iniziativa su Twitter!


L'Associazione Nazionale Piccoli Musei sta per dare vita ad una nuova iniziativa che si svolgerà su Twitter. I prossimi mesi saranno di grande impegno, come sapete, per la preparazione del Quinto Convegno Nazionale del 26-27 settembre e, prima ancora, del Tavolo tecnico regionale del 20 giugno, ma non vogliamo tralasciare il nostro lavoro sui social media che in questo periodo ci ha regalato tante soddisfazioni. 

L'iniziativa cui ho fatto cenno si ispira al già sperimentato #museumtour. Noi lo chiameremo #smallmuseumtour. Consisterà in una visita guidata virtuale, settimanale, in un piccolo museo, scelto tra quanti vorranno aderire, associati e non associati. 

Per svolgere la visita i curatori, i responsabili o gli operatori dei musei che aderiranno, sceglieranno otto immagini, che possono essere oggetti, specifiche installazioni o parti significative del museo. Ciascuna immagine sarà accompagnata da un breve commento e rappresenterà una tappa del tour.

Chiunque potrà interagire collegandosi nel giorno e nell'orario che saranno comunicati nei giorni precedenti. Si potranno fare domande e si potrà interagire con chi rappresenta il museo, così come avviene in una visita guidata reale. La durata della visita non dovrà essere maggiore di un'ora in modo da concentrare spiegazioni, interazioni e domande in quell'arco di tempo, senza dispersioni.

Il primo museo che visiteremo sarà il Museo del Bottone. La settimana successiva seguirà il Museo della Bora e poi altri ancora, fino alla fine di luglio. 

I musei che desiderano aderire possono contattare me o Ile Muttley Atzori su questa pagina o attraverso il mio indirizzo di posta elettronica caterinapisu@alice.it. Per contattare Ile Muttley Atzori, in particolare i musei sardi, ma chiunque altro voglia aderire all'iniziativa, potete scrivere a ilenia.atzori@gmail.com

venerdì 9 maggio 2014

#Smallmuseumtour


Come anticipato nei giorni scorsi, l'Associazione Nazionale Piccoli Musei sta per lanciare una nuova iniziativa su Twitter, #smallmuseumtour, una serie di visite guidate virtuali che, nel corso di un’ora, permetteranno a tutti coloro che lo desiderano, di conoscere un piccolo museo attraverso otto “tappe”, con la guida dei curatori.
Ogni “tappa” corrisponde all’immagine di un oggetto o di un angolo del museo, di una postazione, di qualsiasi dettaglio che il curatore riterrà utile per condurre la sua visita guidata. Sarà possibile interagire con i curatori, porre domande e dialogare, esattamente come si farebbe durante una visita reale.

Il primo degli 11 appuntamenti previsti fino alla fine di luglio, sarà lunedì 12 maggio. Dalle ore 15.00 alle 16.00 tutti “sintonizzati” su Twitter per visitare virtualmente il Museo del Bottone di Santarcangelo di Romagna, in compagnia del suo direttore, Giorgio Gallavotti.

Ogni settimana sarà possibile visitare un museo diverso. Il giorno e l’ora potranno variare, ma se ne darà notizia in largo anticipo. Basta tenere d’occhio l’hashtag #smallmuseumtour.

martedì 6 maggio 2014

Musei "sospesi". In vista del V Convegno Nazionale


Come sapete il V Convegno dei piccoli musei si terrà a Viterbo a settembre. Sarà, come in passato, l'occasione per parlare non dei musei in generale, ma dei piccoli musei, del 90% cioè dei musei italiani. Di quei musei che, in tanti - diciamo la verità - trascurano, quando scrivono norme, quando fissano regole, quando parlano di finanziamenti o descrivono i musei in Italia e nel mondo.
E' l'appuntamento dei musei spesso trascurati da chi ha in mano le risorse, ma i piccoli musei sono i musei più affascinanti, più veri, più legati al territorio, più da scoprire, da valorizzare.
Certo parleremo anche del ruolo del web e della rivoluzione digitale, ma nell'ottica dei piccoli musei, e parleremo anche di normative (sempre nell'ottica dei piccoli musei).
Ascolteremo case histories e testimonianze interessanti e soprattutto utili.
Non sarà una passerella, non ci saranno lunghi discorsi generici o incomprensibili ai più, sarà invece un momento di confronto sulle nostre tesi e sulle esperienze e i problemi reali.
Se questi temi vi interessano e vi coinvolgono, se volete aiutare i piccoli musei ad uscire da questa situazione "sospesa", se avete la nostra stessa PASSIONE, non potete mancare.
Vi aspettiamo a Viterbo il 26 e 27 settembre nella Rocca Albornoz.

Materiali sui musei "sospesi" in vista del Convegno di Viterbo


lunedì 21 aprile 2014

Il programma del 5° Convegno Nazionale dei piccoli musei


QUINTO CONVEGNO NAZIONALE DEI PICCOLI MUSEI (APM)

Musei accoglienti: una nuova cultura gestionale per i piccoli musei 

Viterbo, 26 e 27 settembre 2014
Museo Nazionale Etrusco, Rocca Albornoz

Prima Giornata 
26 Settembre 2014
ore 15.00
Saluti delle Autorità
Intervengono:
Leonardo Michelini, Sindaco di Viterbo
Antonio Delli Iaconi, Assessore alla Cultura del Comune di Viterbo
Alfonsina Russo, Soprintendente per l’Etruria meridionale

Introduce e coordina Gennaro Pisacane, Vicepresidente APM

ore 16.00 Prima Sessione: i Piccoli Musei in Italia. Idee e strumenti per la progettazione e la gestione

“Lo scenario attuale dei Piccoli Musei”, Giancarlo Dall’Ara – Presidente APM
“La creazione di contenuti visivi per i piccoli musei”, Caterina Pisu, Coordinatore Ricerca e
Comunicazione APM, Maurizio Pellegrini (Soprintendenza Archeologica per l’Etruria Meridionale)
“L’allestimento dei piccoli musei fra nuove tecnologie e tradizione”, Valeria Minucciani, Professore
aggregato di Allestimento e Museografia del Politecnico di Torino
“L'importante ruolo degli 'Amici' per i piccoli musei”, Vittorio Falletti Ph.D., docente di Economia
dell’Arte presso l’Accademia Albertina delle Belle Arti, Torino

ore 17.00 Seconda Sessione: Musei 2.0

“Musei e Social Media”, Francesca Porden Gottardo, creatrice del Movimento “#svegliamuseo”
“Il Museo virtuale di Narce (MAVNA)”, Jacopo Tabolli, direttore del MAVNA, Mazzano Romano, RM

Seconda Giornata 

27 settembre 2014
Ore 9.30
Saluto di Giorgio Gallavotti, Direttore del Museo del Bottone di Santarcangelo di Romagna, in
rappresentanza dei Piccoli Musei associati all’APM
Introduzione ai lavori della seconda giornata, Gennaro Pisacane
ore 10.00 Terza Sessione: normative e finanziamenti per i Piccoli Musei
“Normative per la qualità nei Piccoli Musei”, Anna Boccioli, docente del Centro Internazionale di Studi sul
Turismo, Assisi
“Crowdfunding e altre fonti di finanziamento per i piccoli musei”, relatore da confermare

ore 11.00 Quarta Sessione: gestire un piccolo museo. Esperienze e Buone Prassi

“Il Museo della Ceramica della Tuscia”, Silvia Valentini, direttrice del Museo della Ceramica della Tuscia
“Piccoli Musei a Roma”, Maria Italia Zacheo, direttrice del Museo della Scuola Romana di Villa Torlonia
“Mostrare l'invisibile/Il vento come esperienza. Il Museo della Bora di Trieste”, Rino Lombardi, direttore
del Museo della Bora
“A Padova il Museo del Precinema. La collezione Minici Zotti”, Laura Minici Zotti, direttrice del Museo
del Precinema
“Il Sistema museale del Lago di Bolsena”, Pietro Tamburini, direttore del Sistema museale del Lago di
Bolsena
“Il ruolo sociale dei musei: una nuova sfida culturale”, Isabella Serafini, responsabile dei servizi educativi e
didattici dei Musei capitolini, Roma
“I piccoli musei della Sardegna: buone pratiche”, Ilenia Atzori, Coordinatore regionale APM per la
Sardegna

CONCLUSIONI (ore 13,00)


Al termine del convegno, trasferimento all’ICult (Incubatore Culturale) di Viterbo dove si potranno gustare i
prodotti tipici della zona e assistere al Focus Tuscia, dalle ore 15.00, incontro con gli operatori economici
del settore culturale, di produttori delle eccellenze della Tuscia, partecipazione a short-workshop di esperti
della cultura e del mondo museale viterbese.



Staff organizzativo

Francesca Ceci (archeologa, Musei Capitolini)
Giulio Curti (Responsabile ICult-BIC Lazio, Viterbo)
Laura Patara (Tuscia in Rete, Paper Moon snc, Viterbo)
Caterina Pisu (Coordinatrice Associazione Nazionale Piccoli Musei)
Alessandro Ursino (ICult-BIC Lazio, Viterbo)


Contatti 

caterinapisu@alice.it

venerdì 18 aprile 2014

Giornata Internazionale dei Musei (#IMT14)



Propongo un post di Caterina Pisu (brava come sempre!)

Questo è un esempio di come si può partecipare a #myCollection14 con le foto delle collezioni dei musei. Possono partecipare sia i professionisti museali sia i visitatori, con foto, filmati, selfies, dietro le quinte di mostre ecc.. E' possibile partecipare sin da ora. L'iniziativa è in corso e avrà il suo culmine il 18 maggio, in occasione della Giornata Internazionale dei Musei.
Per la Giornata Internazionale dei Musei (#IMT14) partecipo con questa statua di Demetra da poco esposta nel Museo Nazionale Etrusco di Viterbo, Rocca Albornoz, salvata da un saccheggio di un santuario rupestre, nei pressi di Vetralla, in provincia di Viterbo, in un'area denominata "Macchia delle Valli".
I materiali archeologici rinvenuti assegnano un lungo periodo di vita al santuario, utilizzato dal III sec. a.C. al II sec.d.C.
Con questa foto la statua entra a far parte della collezione mondiale di #myCollection14

seguiteci sulla pagina Facebook dell'Associazione Nazionale Piccoli Musei

giovedì 10 aprile 2014

#MuseumWeek: l'analisi di Caterina Pisu


Sull'evento #MuseumWeek (dal 24 al 30 marzo), sono state condotte diverse indagini che ne hanno precisato i contorni. Caterina Pisu, coordinatrice dell'Ass.ne Nazionale Piccoli Musei ha scritto un post tutto da leggere: "Più di 180,000 i tweets, più di 40,000 gli utenti e 600 i musei che hanno preso parte al grande evento".
(...)
I musei con magggiore rilevanza emersi tra i quattro paesi europei che hanno aderito all'iniziativa (Regno Unito, Francia, Spagna, Italia) sono: "Palazzo Madama da Torino (@palazzomadamato), l’Associazione Nazionale Piccoli Musei (@PiccoliMusei) da Roma e il Centre Pompidou da Parigi (@centrepompidou).

L'articolo di Caterina Pisu è qui:

http://museumsnewspaper.blogspot.it/2014/04/museumweek-lanalisi-de-la-magnetica.html

mercoledì 2 aprile 2014

Essere "locali" nell'epoca delle realtà globali


Riprendo un bel post che Caterina Pisu ha pubblicato sulla pagina Facebook dell'Associazione Nazionale dei Piccoli Musei
Nell'epoca delle realtà globali, essere 'locali' non significa essere circoscritti ad una località fisica. Significa, piuttosto, che i servizi sono creati nel cuore della comunità - sia che la comunità sia in un luogo fisico sia che sia in un luogo virtuale. Significa fare in modo che gli strumenti e i servizi che creiamo siano là dove sono gli utenti, e che aiutino ad impegnarsi con loro su un piano di parità. Ciò significa che l'anima e l'identità delle nostre istituzioni occupa un posto emotivo e psicologico costante e prezioso nei cuori e nelle menti dei nostri utenti. (Nicholas Poole, Chief Executive at Collections Trust, Cambridge)

venerdì 21 marzo 2014

Tecnologia o relazione umana? Un post di Ilenia Atzori


Una delle caratteristiche più importanti che un museo dovrebbe avere è quella di emozionare i visitatori. Per farlo, c'è chi punta sulle nuove possibilità offerte dalla tecnologia e chi, invece, si affida al "semplice" contatto umano. E qui, le opinioni a favore dell'una o dell'altra scelta, si dividono.
Da un lato, c'è chi sostiene che le nuove tecnologie si integrino perfettamente all'interno dei musei, offrendo supporti multimediali che ci guidino lungo il percorso di visita, creino interazione con gli oggetti esposti e rendano più esperienziale la nostra visita. Dall'altro, i supporter della cara vecchia relazione sociale, nella quale una o più persone si prendono cura dei visitatori lungo tutto il percorso, offrendo un tipo di esperienza molto diversa dalla prima, spesso ritenuta fredda e fittizia.
Eppure, esistono casi nei quali la fruizione di un museo, o di un heritage site, possa risultare altamente esperienzale sia in un caso che nell'altro. Ed a sostegno di questa tesi, citiamo gli esempi del King John's Castle di Limerick e del Bunratty Castle and Folk Park di Bunratty, entrambi in Irlanda.
Dopo un importante investimento nel restauro (si parla di alcuni milioni di euro, nda), il King John's Castle ha riaperto al pubblico il 28 giugno 2013, presentando un modernissimo impianto multimediale che ricostruisce la storia di questo gioiello del XIII secolo.
Costruito sulla King's Island, lungo le rive del fiume Shannon, a Limerick, al castello è oggi annesso un visitors centre completamente rinnovato, opera degli stessi ideatori del Titanic Exhibition di Belfast. Al suo interno, un percorso che si snoda attraverso i diversi periodi storici che hanno portato alla nascita del castello stesso e della città. Pannelli touch screen mettono alla prova il visitatore con divertenti quiz, grossi cassetti -che siamo espressamente invitati ad aprire- ci permettono di toccare letteralmente con mano quali utensili, cibi o monete venissero utilizzati nelle varie epoche. Incontreremo, grazie a grandi schermi, i personaggi che hanno contribuito alla storia del castello e della città, che ci racconteranno le loro vicende: basterà premere un tasto o sollevare il sacchetto delle monete davanti a loro!
E poi, ancora, audioguide multilingue comprese nel costo del biglietto, giochi, modelli tridimensionali, riproduzioni di costumi d'epoca da indossare e brevi filmati. Tutto, corredato dalle illustrazioni in bianco e nero di David Rooney, che immortalano soprattutto la storia più antica del sito e del castello, e da grandi pannelli esplicativi, chiari e sintetici. Una volta lasciato il visitors centre, la tecnologia continua ad accompagnarci: pannelli con immagini in slideshow raccontano gli scavi dei sotterranei, con la possibilità di scegliere tra diverse lingue europee, e più avanti incontreremo di nuovo i personaggi che, in precedenza, ci avevano accolto e raccontato la storia del cantiere di costruzione.
Al piano superiore dell'area relax, la visita continua, portandoci alla storia più recente di Limerick. A conclusione del tour, un monitor touch screen, col quale misurare le conoscenze acquisite durante il tour e diventare il nuovo Re del castello. Infine, un pannello al quale possiamo appendere un cartellino (che troveremo, insieme alla penna, su un tavolino poco distante) su cui scriveremo cosa abbiamo imparato durante la nostra visita.
Un mix perfetto tra interazione 2.0 ed "analogica", per una visita che ricorderemo a lungo.
Il Bunratty Castle and Folk Park è un heritage site nella contea di Clare, lungo le rive del fiume Shannon, che divide l'ovest dell'isola dall'est e dal sud. Il sito è composto da un castello del XV secolo e la ricostruzione di un villaggio del XIX secolo. Qui, l'esperienzialità della visita è affidata all'approccio umano. Durante il periodo che va da marzo a settembre, il villaggio è animato da numerosi figuranti che interpretano personaggi chiave nella vita quotidiana di un piccolo centro di fine Ottocento-primi Novecento: il fabbro, che realizza gli utensili per gli altri artigiani, la proprietaria della fattoria, detta Bean an Tí, che prepara il burro ed i dolci tipici irlandesi (che successivamente si possono degustare alla tea room), il maestro della scuola, il poliziotto... tutti rigorosamente in costume d'epoca. Il visitatore può interagire con ognuno di loro, ascoltare le storie sul villaggio, soddisfare le proprie curiosità, partecipare ad alcune attività di laboratorio, o semplicemente degustare l'ottima cucina tradizionale alla tea room o al pub MacNamara.
Nei circa cinque ettari del parco troveremo anche galline, capre, maiali, mucche, cervi, asini, pony e pecore, che aiutano a tenere puliti i campi dalle erbacce (sì, all'interno del parco ci sono anche campi coltivati) e forniscono materie prime alla cucina, come uova e latte, ad esempio.
Da ottobre a marzo, invece, i personaggi del parco si riducono, ad eccezione del periodo natalizio, durante il quale compaiono Mr. Scrooge, Santa Clause insieme a Mrs. Clause, ed altri.
A lato del parco, il castello, che il visitatore è pressoché libero di visitare senza una guida, perché provvisto di mappa all'ingresso. Tuttavia, si viene accolti dalle guide in costume medievale, sia alla Great Hall che nelle principali stanze, che uniscono cortesia e storia, consigli sulle parti più belle del castello e aneddoti di corte.
Alla sera, due volte a settimana, si tengono banchetti medievali, animati da figuranti in costume medievale che, oltre a servire la cena, intrattengono il pubblico con musica e canti tradizionali dal vivo. A dimostrazione del fatto che, pur senza tecnologia (nè il castello, nè il parco sono forniti di wifi), ed affidandosi a personale cordiale e professionale, l'esperienza del visitatore possa essere incredibilmente emozionale.
Ilenia Atzori ilenia.atzori@gmail.com

domenica 16 marzo 2014

I musei devono diventare più piccoli


"E' necessario che i musei divengano più piccoli, più individualistici, e meno costosi. Questo è l'unico modo per raccontare storie a misura d'uomo. I grandi musei ci fanno dimenticare la nostra umanità perché una volta varcate le loro ampie porte ci raccontano storie di Stati e di grandi masse umane. Forse questo è il motivo per cui milioni di occidentali hanno paura di andare nei musei". Ohran Pamuk,

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mercoledì 12 marzo 2014

Un articolo di Vittorio Emiliani sui musei e il "tafazzismo"


Musei e turismo il «tafazzismo» dell’Italia
Autore: Vittorio Emiliani
Data:2013-12-24 L’Unità
Il doping delle tesi preconcette, o precotte, più sbagliate ci è ormai entrato in vena. Domanda Fabio Fazio al ministro Massino Bray perché al Metropolitan Museum vadano molti più visitatori che ai nostri Uffizi. Domanda che non sta in piedi, anzitutto per ragioni fisiche: il milione e 700 mila visitatori degli Uffizi, se raddoppiati o triplicati, non ci «starebbero» (in attesa del raddoppio del Museo) e però il Polo museale fiorentino – che brilla di tante stelle – ha registrato nel 2012 oltre 5 milioni di visitatori, cifra vicina a quella del Met. Che peraltro pratica il prezzo «consigliato», cioè i visitatori danno quanto gli aggrada: circa 10 dollari a testa. Meno di quanto costa, in media, il biglietto in Italia. Agli Uffizi 15 euro, i ridotti 11,75.
Quindi, domanda mal posta. Che ne presuppone in genere un’altra (errata). Perché all’estero i grandi musei «sono macchine da soldi» e in Italia no? Una balla sonora. Allo stesso Metropolitan biglietti e altri proventi coprono soltanto ad una metà dei costi, il resto lo si colma con denaro federale, dello Stato, donazioni. Ugualmente il Louvre che, coi suoi tanto vantati 9 milioni di visitatori e con un apparato di servizi commerciali aggiuntivi da paura ha un 40-45 % di disavanzo annuale. Coperto dal denaro dei contribuenti. Gli inglesi hanno scelto nei musei nazionali la via della gratuità e, secondo i dati del Department for Culture, i visitatori, dal 2001 al 2012, sono cresciuti del 51 %. Quando i musei impongono un biglietto per le mostre, gli ingressi calano subito. Quindi la gratuità dei musei fa aumentare l’indotto turistico. Ed è qui che noi siamo e restiamo deboli, molto deboli.
Il ministro Bray, invece di smentire, dati nazionali e internazionali alla mano, Fazio, ha preferito raccontare la sua tormentata gita ferroviaria a Pompei. E qui cade l’autoflagellazione (o la inarrestabile tendenza «tafazziana») tipica di noi italiani: parlare soltanto di ciò che va male, e a Pompei non v’è dubbio che è andata molto male. Per l’insipienza degli archeologi? No, per tante ragioni fra le quali il commissariamento allucinante di un certo Marcello Fiori che ora Berlusconi ha eletto timoniere della rinata Forza Italia e la sottovalutazione del rischio-camorra negli anni passati. Altra «tafazzata» per la vicenda del gigantesco corno rosso davanti alla Reggia di Caserta: perché non accennare al fatto che la splendida fabbrica, borbonica e murattiana – che ha avuto, certo, problemi seri per i giardini – è stata splendidamente restaurata anni fa dallo Stato?
Bray è stato efficace, va detto, sui Bronzi di Riace finalmente restaurati e di nuovo esposti nel Museo di Reggio Calabria nonostante le pressioni per portarli in città turisticamente più appetibili, o magari all’estero, come sta succedendo al Galata morente dei Capitolini, ai 35 Raffaello mandati nel lontano Giappone o ai tanti Caravaggio fatti viaggiare su e giù in Tir. Con tutti gli stress climatici e fisici del caso. Ma soprattutto sottraendoli ai visitatori stranieri venuti apposta da noi per ammirarli. E imbufaliti.
Un’altra scemenza ormai in vena: siamo dei poveretti perché nel centro storico romano non circolano (?) le masse di turisti di Berlino, di Londra, o di Parigi. Trascurando due o tre cosucce: a) che l’Italia può offrire una dozzina di capitali dell’arte oltre a Roma (Firenze, Napoli, Venezia, Palermo, Genova, Torino, Milano, Bologna, magari Mantova e Parma, e pure Assisi e Pompei); b) che a Roma il centro storico romano, medioevale, rinascimentale, barocco, neoclassico, esiste ancora, con una fitta rete di strade, stradette, vicoli e piazzette, che – al pari della Galleria Borghese dove le visite sono ovviamente contingentate per ragioni di sicurezza e di microclima – non possono essere «gonfiate» e trasformate in un totale Divertimentificio essendovi residenti, fissi e saltuari, uffici, pubblici e privati, insomma una città – mentre a Londra (per incendi e speculazioni), a Berlino (per le bombe) e a Parigi (per il barone Haussmann) – il centro storico medievale e successivo non esiste più, se non a brandelli; c) che già la flotta di bus turistici e di quelli dei pellegrini, per ora sgovernata, sta rendendo meno vivibile, a tutti, Roma. Quanto ai dati sul turismo a Roma, ci andrei cauto: quelli ufficiali registrano forse la marea dei B&B in nero sorti di recente e il pianeta delle case religiose offerte a buon prezzo un po’ dovunque? Un’ultima cosa (trascurata dai luoghi comuni calcificati): il turismo che va per chiese, e non solo per musei, chi lo censisce? E però nel Sud le chiese conservano i due terzi circa del patrimonio.

martedì 4 marzo 2014

L'esperienza comincia con l'acquisto del biglietto, un post di Ilenia Atzori


Oltre un secolo fa, nei cantieri di Belfast, Irlanda del nord, nasceva il transatlantico simbolo dell'avanzamento tecnologico dell'uomo: il Titanic.
Fortemente voluto dalla White Star, che ne commissionó la costruzione alla  Messrs. Harland and Wolff, il Titanic vantava numeri impressionanti:
lunghezza: 300 metri (circa tre campi di calcio)
larghezza: 30 metri
peso: 46.328 tonnellate (circa 2725 autobus granturismo a pieno carico)
capacità massima passeggeri: 3547 persone, equipaggio incluso
velocità massima: 23 nodi (circa 43 km/h)
Autentico capolavoro di ingegneria, per la sua epoca. Eppure, durante la sua prima traversata verso le coste degli Stati Uniti d'America, il Titanic affondó, nella tragica maniera che tutti conosciamo.
Cobh, cittadina del sud dell'Irlanda, nella Contea di Cork, fu l'ultimo porto europeo nel quale fece sosta, nell'aprile del 1912. Allora conosciuta come Queenstown (in onore di una visita ufficiale, in città, della Regina Vittoria), è situata sulla Great Island, alla foce del fiume Lee, risalendo il quale è possibile raggiungere il porto di Cork.
Tra le maggiori attrazioni della cittadina, un modernissimo museo: "The Titanic Experience". Aperto al pubblico dal 1 febbraio 2012, in quelli che furono proprio gli uffici della White Star Line, racconta la tragedia del Titanic in maniera creativa ed innovativa.
"Experience", perché la visita coinvolgerà i nostri sensi e le nostre emozioni, in maniera così profonda da sembrare un viaggio indietro nel tempo, nel giorno in cui gli ultimi 123 passeggeri salirono a bordo, John Coffey perse la nave, ed altri sbarcarono per diverse ragioni.
La nostra esperienza comincia nel momento stesso in cui acquistiamo il biglietto, riproduzione di quello che i viaggiatori acquistarono nel secolo scorso. Osservandolo, ci accorgiamo che riporta un nome, la classe della nostra cabina, una data: saremo noi a ridar vita, per un po', al personaggio...
Ci mettiamo in fila, in attesa che si annunci l'imbarco, e saliamo a bordo. Durante la visita al museo veniamo accompagnati da una guida in carne ed ossa, e da una guida virtuale, l'assistente del capitano, che ci racconta la storia del Titanic e piccole curiosità sui passeggeri, attraverso dei pannelli audiovisivi. Le nostre guide ci mostrano le (ricostruzioni delle) cabine che abbiamo acquistato, raccontandoci come avremmo potuto intrattenerci al loro interno, e quali furono le sostanziali differenze tra una cabina, anche di terza classe, sul Titanic rispetto ad una cabina di pari grado su un'altra nave di lusso dell'epoca.
Arriviamo, poi, ad un'altra sala. La nave ha urtato qualcosa, e ne abbiamo sentito chiaramente il rumore. È buio, veniamo fatti accomodare. Una voce, all'improvviso, ci invita a mantenere la calma, mentre l'equipaggio verifica l'entità dei danni. Finché il capitano in persona ci comunica di aver predisposto le scialuppe e spiega le procedure di evacuazione.
Lo schermo davanti a noi mostra la nave ed un enorme iceberg. Le scialuppe vengono riempite e calate, una dopo l'altra. Il tempo, sul monitor, scorre veloce, ma in noi si dilata a dismisura... Iniziamo a pensare al nostro personaggio, chiedendoci se ce la farà o meno. Sarà riuscito a salire su una scialuppa? Sarà stato recuperato dal mare prima che l'ipotermia lo immobilizzasse? Sarà ancora sulla nave che, lentamente, affonda, producendo un rumore sinistro ed assordante?
Dopo aver visto, con i nostri occhi, il Titanic affondare, veniamo accompagnati in un'altra sala, molto più grande e, stavolta, luminosa. La visita guidata è terminata, e adesso siamo liberi di esplorare la sala e cercare di capire cosa successe quella notte, tra il 14 ed il 15 aprile 1912, curiosando tra informazioni nascoste dietro gli oblò della nave, pannelli che riportano notizie scientifiche (cosa sono gli iceberg o come agisce l'ipotermia, ad esempio), estratti delle varie inchieste sul disastro, quiz interattivi per testare la nostra conoscenza e foto d'epoca...
È nell'ultima sala che incontriamo i veri protagonisti della nostra storia: 2228 nomi, tra equipaggio e passeggeri, 705 dei quali sopravvissuti al naufragio. Un pannello interattivo ci permette, ora, di conoscere meglio il personaggio abbinato al nostro biglietto, ed il suo destino.
D'istinto, associamo al viaggio dubbi e speranze, il desiderio di lasciarci le difficoltà alle spalle e ricominciare daccapo: proveremo le stesse sensazioni digitando, tremanti, il nome del nostro personaggio?

Ilenia Atzori
Cultural Tourism Operator
Sardinia Tour Guide n.1525
contact:

Fonti:

http://www.titanicexperiencecobh.ie

http://fabrizio.zellini.org/tabella-conversione-nodi-chilometri-orari (consultata per la conversione tra nodi e km/h)