venerdì 30 novembre 2012

L'Italia rinuncia a due miliardi per la cultura


"I 2 miliardi di euro del “Programma Attrattori Culturali 2007-2013”, destinati a migliorare l’offerta culturale nelle Regioni del Sud, non sono stati spesi e dovranno essere restituiti a Bruxelles. A questi si aggiungono gli 1,5 miliardi di fine 2011. Uno spreco, proprio mentre il nostro patrimonio cade a pezzi. (...)
Il Programma Attrattori Culturali «non è andato male: è stato un disastro. Abbiamo restituito a fine 2011 un milione e mezzo di euro alla Commissione europea. Non era un problema di soldi: dunque perché è evaporato quel programma? Perché sono stati spesi tre anni a ragionare di processi, invece che a fare progetti», è stata la risposta del Ministro Barca".
Grazie a Filippo Petti che mi ha segnalato questa notizia pubblicata da Linkiesta:
Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/italia-fondi-europei-cultura-spesi-male#ixzz2DEE7lsOJ

sabato 24 novembre 2012

Il museo che vorrei


Il MIBAC  ha lanciato su Twitter un sondaggio su #ilmuseochevorrei,
E ha chiesto “ai cittadini come Migliorare i nostri musei e il nostro patrimonio http://www.valorizzazione.beniculturali.it/it/consultazione.html …
Ecco qualche tweet tra i tanti che mi sono piaciuti:
Maria Elena Colombo ‏@melenabig
#ilmuseochevorrei Ha i fasciatoi nei bagni. Anche degli uomini. Anche questo intendo con "accogliente".
Diego Calò ∞ ‏@calocero_design
#ilmuseochevorrei il #museo che ascolta, non quello solo da guardare @Mi_BAC
Giovanna Tinunin ‏@platipuszen
#ilmuseochevorrei è quello dove posso scattare foto e condividere con altri la bellezza che vedo
Filippo Petti : A Palazzo Reale per la mostra su Costantino è più facile avere una visione celeste che trovare i bagni #ilmuseochevorrei

Questo è stato il mio contributo:
Giancarlo Dall'Ara ‏@GDallAra
#ilmuseochevorrei L'Associazione Nazionale Piccoli Musei vorrebbe musei più accoglienti http://prezi.com/npezfmlwgwez/musei-accoglienti/ … e più 2.0 http://prezi.com/aayfym-un8rd/musei-20/ …

giovedì 22 novembre 2012

Amalfi capitale dei piccoli musei della Campania

"Amalfi può considerarsi senza dubbio la capitale dei piccoli musei in Campania, avendo ospitato di recente il Convegno nazionale su tali istituzioni di piccole dimensioni che nel panorama culturale italiano incontrano oggi difficoltà per far sopravvivere le proprie attività .
L'antico Arsenale ospita attualmente nelle sue due navate di pietra e malta il Museo della Bussola che illustra la storia della repubblica marinara. Parte dall'evoluzione degli strumenti di navigazione come la bussola di Qumram, quella vichinga, quella magnetica. La sua invenzione è stata attribuita dalla tradizione a Flavio Gioia conteso fra Positano ed Amalfi e che in realtà pare non sia mai esistito. E' stato in ogni caso merito degli amalfitani perfezionare tale strumento importato dall'Oriente e farlo adottare in Occidente."
Il testo integrale dell'articolo è qui:
http://www.lapilli.eu/index.php/lapilli-salerno-mainmenu/4558-ad-amalfi-i-piccoli-musei-costieri

venerdì 16 novembre 2012

Siti culturali al Sud: 44% non è aperto al pubblico

Il 44% dei siti del Sud Italia non é aperto al pubblico e un altro 19% lo è, senza che si paghi alcun biglietto (beh questo però non è necessariamente un dato negativo! ndr). E’ quanto emerge dal censimento dei siti del sud Italia (Sicilia, Calabria, Campania, Puglia e Basilicata) presentato dal Mibac, il ministero per i Beni e le attività culturali, in un convegno sulle aree archeologiche della Magna Grecia alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico.
Per quanto riguarda la Campania, fra Salerno, Avellino, Benevento e Caserta si contano nove anfiteatri e teatri, 13 ville all’aperto, 8 aree sacre superiori ai 2 ettari: “Un patrimonio immenso”, ha detto la Soprintendente per i beni archeologici per quelle Province Adele Campanelli, che ha definito il proprio territorio di competenza “un girone dell’inferno”. Un’area in cui c’è una gran parte di patrimonio non gestito, che non solo non produce nulla, ma si deteriora. “Qui disponiamo di 10 euro all’ettaro e un organico ridotto”.
Numeri molto diversi invece a Pompei: 2 milioni e 300mila visitatori all’anno. La macchina Pompei richiede stanziamenti per 18 milioni annui: l’incasso dei biglietti è più o meno equivalente, ma basta appena per la gestione ordinaria, ha rilevato la Soprintendente Teresa Elena Cinquantaquattro. La quale ha diviso l’area in cinque città antiche: Napoli e Pozzuoli ancora esistenti, Pompei ed Ercolano perfettamente conservate, Cuma ben conservata ma massacrata dalla speculazione edilizia. Buone notizie invece dall’area archeologica di Velia, finora oscurata dalla vicina e più famosa Paestum. Grazie al trenini dell’iniziativa “In viaggio con Erodoto”, che partirà dalla prossima estate, e ai fondi del Ministero per i Beni Culturali. si potranno così incrementare le visite, che nel 2011 sono state solo 30mila, a fronte delle 286mila dei templi di Paestum. Sarà così una passeggiata vedere l’Acropoli, il grande mosaico e la Porta Rosa.
(Notizia ANSA ripresa da Tafter.it) 
Grazie ad Arcangela Andreoli per la segnalazione

mercoledì 14 novembre 2012

L’Associazione Piccoli Musei accoglie la candidatura di Assisi per il convegno nazionale 2013 - Il CST curerà l'organizzazione


In occasione della giornata conclusiva del 3° convegno nazionale dell’Associazione nazionale Piccoli Musei (APM) (www.piccolimusei.com), è stata accolta la candidatura di Assisi per ospitare l’edizione 2013.
La candidatura, presentata dal CST in accordo con la municipalità di Assisi, è stata accolta con favore dall’APM che ha ringraziato per la proposta.
Assisi riceve dunque il testimone da Amalfi che ha organizzato l’edizione 2012 in maniera eccellente.

lunedì 12 novembre 2012

I soci fondatori dell'Associazione Nazionale dei Piccoli Musei


MUV - Museo della civiltà Villanoviana, Castenaso (BO)
Museo del Bottone, Santarcangelo (RN)
Museo della Bussola e del Ducato Amalfitano, Amalfi (SA)
Giancarlo Dall’Ara, Sant’Agata Feltria (RN)
Gennaro Pisacane, Amalfi (SA)
Museo civico Comune di Lodi, Lodi
Caterina Pisu, Viterbo
Museo di Arte sacra di San Donnino (FI)
Stefan Marchioro, Padova
Museo del Miele, Lavarone (TN)
Giampaolo Proni, Rimini
CST Assisi, Bastia Umbra (PG)
Museo entnografico dè Colucci, Civitella Rovereto (AQ)
Museo delle Arti e tradizioni popolari, Fragneto Monforte (BN)
Museo del precinema, Padova
Comitato Beni Culturali/Museo Teatro Mariani, Sant’Agata Feltria (RN)
Museo Algudnei, Dosoledo (BL)
Museo della Badia di Vaiano, Vaiano (PO)
Museo della carta, Amalfi (SA)
Comune di Amalfi, Amalfi (SA)
Gabriella Laudano, Amalfi (SA)
Irene Iermano, Roma

Se vuoi entrare anche tu a far parte dell'unica Associazione - basata sul volontariato - che difende e valorizza i piccoli musei, e che propone un pensiero nuovo e non "paludato" per gestire i musei al di fuori dei vecchi schemi, trovi il modulo di adesione qui:
http://www.piccolimusei.com/modulo-iscrizione.pdf

domenica 11 novembre 2012

Un museo Accogliente




Il dilemma dei musei italiani è: copiare gli americani e trasformare il museo in qualcosa a metà tra "park attraction e gioco didattico", o rimanere arroccati al modello illuministico ("product oriented"). Noi proponiamo un approccio nuovo e diverso, legato alla nostra cultura e alla nostra identità, ma capace di guardare al nuovo, e di convivere con l'innovazione. 
  
L'accoglienza in un museo non è questione solo di standard o procedure, ma rappresenta uno stile gestionale.

Le tesi dell'Associazione Nazionale dei Piccoli Musei in un video di due minuti curato da Caterina Pisu:
http://www.youtube.com/watch?v=U1A71Wm7J6A&feature=youtu.be

giovedì 8 novembre 2012

I motivi del successo del Museo del bottone di Santarcangelo



Dalla relazione di Giorgio Gallavotti al Convegno dei Piccoli Musei di Amalfi (5 e 6 novembre 2012): "Io credo che il successo nazionale ed internazionale del Museo derivi da quattro caratteristiche.
    PRIMO Dal contenuto dei reperti che è curioso per se stesso, i bottoni. Quei visitatori che arrivano al Museo sono curiosi di vedere e di conoscere questo unico, ma insolito, Museo, di cui tantissima gente ne parla, il famoso passaparola.
    SECONDO  Dal fatto che questi bottoni sono testimoni delle vicende dell’ umanità, si animano e si inoltrano nei meandri della storia, esplorano la vita sociale economica e politica della società, ma si insinuano anche nei rapporti sociali e nei rapporti fra uomini e donne.
I bottoni possono essere
  di ostentazione
  di comunicazione
  di seduzione
  di provocazione
  con figure erotiche
  di gossip
  del contrabbandiere
  da lutto, non il classico da occhiello della giacca.
  Non basta perché vi è il bottone virtuale e psicologico nei rapporti fra i due sessi.
 *  Pensate che un bottone slacciato al punto giusto …… può mettere in difficoltà chi è di fronte se osare o no.
 *  Ogni bottone slacciato …… è un grado di intimità raggiunto
 *  E’ il confine …… oltre l’ immaginario
 *  E’ la chiave d’ accesso ……… sulle nudità corporee.
    Vi è una letteratura infinita su questo argomento intrigante e particolare.
    Si dice che è < il confine fra il mondo esteriore e quello interiore >
    TERZO  A mio avviso, è il più importante per le affermazioni del Museo.
   Noi facciamo le visite guidate e raccontiamo tutte le storie di cui i bottoni sono testimoni e protagonisti.
   Queste storie affascinano i visitatori, sono le storie della società e la nostra storia  vissuta, attraverso i bottoni. 
   Il Museo del Bottone non è un Museo da guardare, perché si vedrebbero solo bottoni, anche se tutti hanno la didascalia.
   Questo Museo va ascoltato,  per sentire le storie, ecco perché in quattro anni e mezzo di attività fissa è stato visitato da 170.000 persone. Sul libro delle firme le nazioni sono 116 e gli USA sono stati contati per una nazione
   Il bottone come incontro fra le varie culture del mondo.
    QUARTO La pubblicità,  siamo su internet, due siti,  sul blog e  su facebook.
  * Questo tipo di pubblicità bisogna sempre tenerla viva quotidianamente con tanti aggiornamenti e soprattutto rispondendo a tutti i contatti.
   * La pubblicità cartacea attraverso i giornali locali e non, con tanti comunicati stampa sulla attività del Museo, ma anche cercare di inserirsi nella cronaca delle varie vicende storiche quotidiane. Come ?  vi faccio due esempi.
    Vi è una commemorazione per Meucci ecco invio un quadro con la storia della telefonia italiana di inizio secolo con i bottoni testimoni degli avvenimenti.
    Vi sono le Olimpiadi, ecco la storia delle olimpiadi con i bottoni protagonisti
    In un periodo ne ho mandati troppi di queste comunicati commemorativi, il quotidiano La Voce di Romagna ha fatto il titolo UN BOTTONE AL GIORNO con la storia del bottone del giorno.
    * Per gli alberghi, uffici turistici e pubblicità spicciola: la brochure e le cartoline  del Museo .
   * Al Museo per i visitatori fogli illustrativi  anche in varie lingue francese tedesco inglese spagnolo ma anche in cinese, bulgaro e russo.
   In vendita due pubblicazioni di cui sono l’ autore.
   Le televisioni locali fanno la loro parte."

(appunti ripresi dalla scaletta dell'intervento di Giorgio Gallavotti)

martedì 6 novembre 2012

Piccoli Musei: un punto di vista nuovo e non "paludato"


Come sapete il 5 e 6 novembre si è svolto il 3° Convegno Nazionale dei Piccoli Musei. Ecco una cronaca per appunti, che spero dia l'idea di un appuntamento che è stato ricco di idee e progettualità, perfettamente organizzato dal Consorzio Albergatori, dal Comune e dai Musei di Amalfi per l'Associazione Piccoli Musei.
Siamo consapevoli di rappresentare un punto di vista diverso, controcorrente e al tempo stesso realistico. Ne siamo consapevoli e proprio per questo sentiamo anche la responsabilità di quanto diciamo e facciamo per i piccoli musei. Diamo appuntamento a chi desidera confrontarsi con noi ad Assisi per il quarto appuntamento nazionale.
Trovate tutto qui:
http://storify.com/giancarlodallar/il-racconto-dei-piccoli-musei-riuniti-ad-amalfi

Piccolo é una questione di stile gestionale


Provo a tirare brevemente le somme di una due giorni fantastica dedicata ai Piccoli Musei. Quello di Amalfi é stato il nostro terzo Convegno Nazionale, e credo rimarrà nella memoria di tutti i partecipanti come una formidabile occasione di aggiornamento e di arricchimento personale. Desidero pertanto ringraziare la splendida organizzazione curata dal Consorzio di Amalfi, dai Musei di Amalfi e dal Comune, con il coordinamento dell'avvocato Gennaro Pisacane. La segreteria del Convegno ha raccolto 107 schede, per un totale - immagino - di 150 partecipanti provenienti da tutta Italia.
Non ho il tempo di scrivere tutti i nomi di coloro che hanno materialmente contribuito all'iniziativa, né citeró tutti i relatori ( una ventina) che hanno donato a tutti i partecipanti un po' delle loro competenze e del loro lavoro. Spero di poterlo fare presto. Mi limito a dire che  grazie a tutti l'Associazione Nazionale dei Piccoli Musei é ora più motivata e più convinta del proprio ruolo di difesa e valorizzazione dei piccoli musei. Credo che l'idea che un piccolo museo sia diverso da uno grande sia uscita confermata, assieme alla necessità di una teoria specifica che non "copi" acriticamente quanto la letteratura tradizionale sul tema dei musei propone stancamente da tempo, ma  che nasca con i piedi saldamente piantati nella nostra realtà e nella nostra cultura.
Un piccolo museo é un modo diverso di intendere un museo e necessita di competenze, profili professionali, strumenti, e ovviamente norme su misura, per evitare di aggiungere diseconomie a diseconomie, e soprattutto per sviluppare tutti i suoi punti di forza, a cominciare dalla relazionalità. Per tutto questo il tema dell'accoglienza é assolutamente strategico, come pure l'approccio valoriale. 
Il Convegno é stato anche l'occasione per incontrare i soci che hanno deciso di fondare l'Associazione Nazionale dei piccoli Musei, e anche di valutare la sede del prossimo Convegno Nazionale, accogliendo la candidatura di Assisi.
Un ringraziamento a parte merita la dottoressa Caterina Pisu che ha presentato in anteprima i risultati di una interessantissima ricerca sui Musei nel web, che vi proporrò presto. 
Rientro a casa un pó più stanco e un pò più motivato.

domenica 4 novembre 2012

Lunedì 5 novembre inizia il terzo Convegno Nazionale dei Piccoli musei


Ecco una sintesi dell'articolo di Carmen Incisivo apparso su La città di Salerno: Presentato ieri mattina a Palazzo Sant’Agostino il terzo convegno nazionale dell’associazione nazionale Piccoli Musei sul tema “Musei accoglienti: una nuova cultura gestionale per i piccoli musei” che si svolgerà ad Amalfi i prossimi 5 e 6 novembre. «Auspico che tutti i piccoli musei del territorio salernitano siano presenti – ha detto l’assessore alla cultura della Provincia Matteo Bottone – Grazie a quest’incontro importantissimo si potranno avviare azioni congiunte che mirano alla valorizzazione del patrimonio non riconosciuto dalla Regione ma ugualmente valido. Fare rete è la parola d’ordine per uscire dall’empasse economico che viviamo». (...) Il convegno ospiterà esperti che proveranno a fornire basi, strumenti o semplici indicazioni per accedere a nuovi finanziamenti e avvicinarsi di più al mondo digitale e tecnologico. «Il nostro obiettivo- ha spiegato Daniele Milano, assessore alla cultura del Comune di Amalfi- è proporre un modello di gestione che riesca a valorizzare le tantissime piccole realtà, che sono quasi settanta in tutta la provincia, arrivando a garantirne la sopravvivenza soprattutto in un momento storico così difficile per il settore cultura». (...)
Carmen Incisivo
versione integrale qui: http://lacittadisalerno.gelocal.it/cronaca/2012/11/01/news/due-giorni-per-valorizzare-i-piccoli-musei-della-provincia-1.5959431