giovedì 27 settembre 2012

I piccoli musei della Campania si incontrano a Salerno


Ai Piccoli Musei
della regione Campania

OGGETTO: invito all'incontro preparatorio del 3° convegno nazionale piccoli musei ed alla conferenza stampa del giorno 3 ottobre 2012 ore 17:00

Cari colleghi e cari amici,
                               in vista del 3° Convegno Nazionale dei Piccoli Musei, che si svolgerà ad Amalfi il 5 ed il 6 novembre prossimi, abbiamo ritenuto utile organizzare un incontro preparatorio a carattere regionale, nel quale discutere preventivamente i temi che saranno poi sviluppati nel corso del convegno medesimo.
Detto incontro è stato fissato per il giorno 3 ottobre 2012, alle ore 17:00, in Salerno alla Via San Leonardo, Trav. Migliaro n. 120.
L'incontro sarà preceduto dalla Conferenza Stampa di presentazione del convegno e vedrà la presenza del Presidente dell'APM, Prof. Giancarlo Dall'Ara.
Saremmo lieti di poter avere anche la Vostra presenza.
Con i migliori saluti.
Amalfi, lì 26 settembre 2012
                                                                    Avv. Gennaro Pisacane
                                          Vice Presidente Associazione Nazionale Piccoli Musei

martedì 25 settembre 2012

Amalfi, Convegno piccoli musei: una proposta di soggiorno



"Convegno Nazionale Piccoli Musei"
Amalfi 5 e 6 novembre 2012
Per chi vuole partecipare al Convegno abbiamo concordato una proposta di soggiorno con gli albergatori di Amalfi, eccola:
Soggiorno due notti, mezza pensione in hotel 3 stelle.

Il "pacchetto" include:
N. 2 pernottamenti in camera doppia con prima colazione a buffet, 2 pranzi o cene comprensivi di 1 primo, 1 secondo, 1 contorno, 1 dessert (bevande escluse), 2 escursioni guidate, gli ingressi ai 3 Piccoli Musei di Amalfi (Museo della Carta, Museo della Bussola e del Ducato di Amalfi, Museo del Duomo).
Costo del pacchetto per 2 notti: Euro 120 per persona per l'intero soggiorno (supplemento camera doppia uso singola Euro 30).
Possibilità di prolungamento del soggiorno alla tariffa di Euro 55 giornaliere per persona al giorno in mezza pensione (Euro 65 nel caso di doppia ad uso singolo).
Il pacchetto è fruibile a partire dal giorno 4.11.2012.
Riferimento:
e.mail amalfi.alberghi@gmail.com

venerdì 14 settembre 2012

Ecco il programma del Terzo Convegno Nazionale



Musei accoglienti: una nuova cultura gestionale per i piccoli musei

TERZO CONVEGNO NAZIONALE
aperto a tutti

Prima Giornata
Amalfi, 5  novembre 2012
ore 15.00

Saluti
Alfonso Del Pizzo, Sindaco di Amalfi
Giorgio Tonelli, Assessore alla Cultura del Comune di Castenaso
Daniele Milano, Assessore Cultura di Amalfi
Matteo Bottone, Assessore alla Cultura della Provincia di Salerno
Enrico Bottiglieri, Presidente Confesercenti Salerno

Introduce e coordina Gennaro Pisacane, Comune di Amalfi

ore 16.00 Prima Sessione: Piccoli Musei e Turismo

“Piccoli Musei luoghi non comuni”, Giancarlo Dall’Ara – Presidente Associazione Nazionale Piccoli Musei, docente di Marketing del turismo presso CST Assisi
“Piccoli Musei e turismo”, Stefan Marchioro, Direttore Turismo Padova Terme Euganee
“I musei dell’artigianato”, Roberta Corbò, Confartigianato Imprese - Artistico

ore 17.00 Seconda Sessione: Musei 2.0

“I musei nei Social Network”, Caterina Pisu, Associazione Nazionale Piccoli Musei
"Il digitale per i piccoli musei", Davide Gasperi e Giampaolo Proni – Università di Bologna
“Cultura Ladina: la tradizione millenaria rivive nel web 2.0”, Marta De Zolt, Algudnei - Spazi per la Cultura Ladina in Comelico

Seconda Giornata
Amalfi, 6 novembre 2012

Ore 9.30

Saluti
Anna Maria Montaldo, Presidente Nazionale ANMLI,  Associazione Nazionale Musei Locali e Istituzionali
Introduzione ai lavori, Giancarlo Dall’Ara, Presidente Associazione Nazionale Piccoli Musei

ore 10.00 Terza Sessione: i musei fuori dai musei: le Proposte

“La “scala” del museo: dall’oggetto al territorio”, Valeria Minucciani, Professore aggregato di Allestimento e Museografia del Politecnico di Torino
”Le fonti di finanziamento dei piccoli musei”, Chiara Berichillo, Museo del vetro di Piegaro

ore 11.00 Quarta Sessione: Gestire un piccolo museo. Esperienze e Buone Prassi

"I laboratori autunnali del museo di Pastena: teoria e pratica dell'uomo artigiano", Lucia Galasso, direttore del Museo della Civiltà Contadina e dell'Ulivo di Pastena
"ll MUV fuori di sè: esperienze di didattica e promozione museale", Rita Rimondini e Marina Sindaco, MuV - Museo della civiltà villanoviana di Villanova di Castenaso
"Il museo del bottone”, Giorgio Gallavotti, museo del bottone di Santarcangelo
“L’esperienza del “Museo della Bussola e del Ducato Marinaro di Amalfi”, Valeria di Martino
“Il Museo della Carta di Amalfi”, Emilio de Simone


CONCLUSIONI

                   

lunedì 10 settembre 2012

I piccoli musei chiedono delle norme adeguate


"Abbiamo bisogno di valorizzare adeguatamente la realtà dei piccoli musei. Questo può essere un momento opportuno per contribuire a risolvere la sottostima che si ha ancora, in generale, nei riguardi dei piccoli musei, tanto più che molte di queste istituzioni svolgono appunto un ruolo vitale nell'ambito delle comunità.
In secondo luogo, dobbiamo compiere maggiori sforzi per riconoscere i collaboratori dei piccoli musei come colleghi e professionisti. Dovremmo trovare il modo per rendere loro possibile la partecipazione a conferenze sui musei aprendo la porta ad una maggiore cooperazione tra le istituzioni grandi e piccole.
In terzo luogo, dobbiamo riconoscere le particolari esigenze dei piccoli musei. Molti dei nostri più bei musei di piccole dimensioni non hanno le risorse per ottenere l'accreditamento, anche se possono essere istituzioni validissime. I piccoli musei chiedono una serie di semplici norme professionali di base adeguate alle loro esigenze funzionali."
da "Elogio del piccolo museo" di Ron Chew pubblicato da Caterina Pisu nella pagina FB dell'Associazione Nazionale dei Piccoli Musei

giovedì 6 settembre 2012

La sommatoria di spazio, contenitore, esposizioni e pubblico non dà come risultato un museo


Ho pubblicato questo articolo su Italia Oggi, molti anni fa. Permettetemi di riproporlo in vista del terzo Convegno Nazionale dei Piccoli musei (Amalfi 5 e 6 novembre 2012), dove è prevista una sezione dedicata al tema "Musei e turismo".
"L’analisi ai fini turistici della gestione del patrimonio museale italiano permette di individuare l’esistenza di due riferimenti culturali principali, di due modelli teorici: da un lato il museo tradizionale, direbbe il marketing un modello “product oriented”, e dall’altro il museo organizzato prevalentemente in funzione della domanda (con evidenti riferimenti all’esperienza americana).
Il primo modello, frutto dell’evoluzione delle antiche collezioni private e dei musei illuministici, è chiaramente in crisi, nonostante l’aumento di interesse che i musei registrano, e nonostante le marcate potenzialità in termini di visitatori. Quanto al secondo modello, l’adozione del quale si presenta molto problematica per motivi storici, culturali ed anche strutturali, registra non poche osservazioni critiche soprattutto da parte degli esperti.
Dando per acquisite quelle che devono essere le funzioni di base di un Museo, ed in particolare quelle di conservazione, tutela e valorizzazione del patrimonio, tra gli addetti ai lavori è diffusa l’esigenza di ripensare al ruolo stesso del museo, di valorizzarlo in quanto luogo di esperienza conoscitiva, e di delineare un nuovo modello museale. Fino ad oggi l’attenzione sembra essere catalizzata dall’uso degli spazi, dalle tecniche espositive, dalle opere esposte, tuttavia sono gli uomini il vero motore dell’istituzione museale. Un nuovo modello non può prescindere da una riflessione sui temi relativi alla risorsa umana, su chi cioè eroga servizi, attua una politica culturale, accoglie, spiega, divulga, insegna, mostra, conserva ... Il mio parere è che un Museo debba avere la capacità di distinguersi e di caratterizzarsi anche con un proprio stile gestionale e di accoglienza.
Alla luce di queste brevi considerazioni è possibile delineare un percorso per i Musei che intendano affrontare diversamente il futuro:
1. Identità. Ogni Museo deve sottolineare e valorizzare la propria identità che risponde alle condizioni storiche e locali nelle quali è nato, al proprio patrimonio espositivo ed in genere alle peculiarità che possono caratterizzarlo.
2. Non solo Memoria. Quello della conoscenza è un momento fondamentale per i Musei, ma un Museo non è solo luogo della Memoria, archivio del pensiero e dell’arte, che vive perennemente nel culto della tradizione. Nel nuovo modello il Museo è soggetto “partecipe e leva della nostra cultura”.
3. Legame col territorio. Un Museo deve essere locale nel senso di:
- essere in relazione stretta con il suo ambiente artistico e culturale,
- possedere le caratteristiche del luogo,
- essere modello di lettura della città e del territorio.
4. Luogo di comunicazione. Il Museo deve essere protagonista, luogo di incontro e riferimento per tutto quanto esiste o accadrà relativamente alle attività culturali dell’area e luogo della sua valorizzazione.
Per assolvere a questo compito il Museo deve dotarsi di una vera e propria funzione “Comunicazione”.
5. Risorsa Umana. La sommatoria di spazio, contenitore, esposizioni e pubblico non dà come risultato un museo, in assenza del personale e del Management, in assenza cioè di chi eroga servizi. Un nuovo modo di essere dei musei ha nel fattore umano l’aspetto centrale.
6. Stile Gestionale. Un Museo deve avere la capacità di distinguersi e di caratterizzarsi anche con un proprio stile gestionale e di accoglienza. Lo stile di un Museo è il frutto di un mix composto dalla cultura del management, dai tempi e dai simboli del museo, dalla professionalità degli operatori museali, nonché da circostanze e particolarità che contraddistinguono la nascita, la “missione” ed il posizionamento dell’istituzione museale.
7. Unicità. Ogni Museo deve essere un luogo non comune. L’occasione per una esperienza unica ed irripetibile. E deve riuscire a comunicare la sua unicità, come plus della proposta culturale complessiva dell’area. Per questo ogni museo dovrebbe cercare il proprio modo di porsi di fronte ai visitatori ed il proprio linguaggio.
8. Adattabilità. Il modello museale non può essere unico ed uguale ovunque secondo principi codificati, né deve essere monotono e sempre uguale a sé stesso in termini di proposta.
9. Missione La Missione di un Museo è il frutto di una scelta di fondo. E’ ciò che il Museo intende essere come istituzione nei confronti di quanti lo visiteranno. Per individuare la Missione del Museo occorre rispondere ad alcune domande:
Quale relazione si intende avere con i visitatori? Quale tipo di esperienza si intende promuovere?
10. Personalità. Con questo termine si intende la visione di insieme degli elementi indicati e il risultato di tutte le scelte relative. La personalità di un Museo è dunque il frutto di una progettazione e di un percorso che ha al centro il fattore umano. Stile gestionale, Adattabilità, Sistema Informativo…buona parte dei caratteri che configurano il nuovo modello sono direttamente legati al management e più in generale alla risorsa umana".
Giancarlo Dall'Ara

lunedì 3 settembre 2012

Chioschi IPad per musei. Il caso Museo Leonardo di Salt Lake City



The Leonardo, an art museum in downtown Salt Lake City, is reaching visitors with technology. It recently installed iPad kiosks designed by ArmorActive Inc. to allow visitors to learn about the various exhibits throughout the museum by using video, touchscreens and the Internet to connect with the artwork.
(…)
"At the Leonardo we have to be very current and very relevant ... changing all the time, and the iPad allows us to do that at a very low cost," she said. "The iPad kiosk enables us to secure the [iPad] technology so that we can continue to offer visitors a very interactive and personal experience and still have it make sense for the museum."


Se avete 1 minuto guardate questo video:
http://www.youtube.com/watch?v=2n09lnf96fs&feature=player_embedded

Articolo ripreso da:
http://www.digitalsignagetoday.com/