sabato 29 dicembre 2012

Gli ecomusei del Piemonte chiudono. Ma il vero problema non è quello dei fondi che non ci sono più



Alcuni ecomusei piemontesi rischiano la chiusura. Ma -contrariamente a quanto si legge nell'articolo che riportiamo di seguito - il problema non è solo quello dei fondi (che certo aiuterebbero!). C'è un problema più importante: il modello gestionale dei piccoli musei non funziona, e non ha mai funzionato. Così oggi in assenza dei contributi i piccoli musei chiudono. Bisognerebbe invece ripensare al modello gestionale. Ed è questo uno dei motivi per i quali è nata l'Associazione Nazionale dei piccoli musei (www.piccolimusei.com)

"Mettere a tacere gli ecomusei significa non vedere il lavoro di promozione del territorio fatto in questi anni, cancellarli vorrebbe dire perdere un’eccellenza vista da più parti come un modello da esportare". Il grido di dolore arriva unanime dal sistema degli ecomusei del Piemonte, realtà nate per promuovere piccoli musei e il patrimonio artistico e ambientale dei territori ma oggi sotto la scure pesante dei tagli regionali. Non ci sono certezze per il 2013, ovvero se e quanti soldi arriveranno dalla Regione. Una situazione destinata ad incidere anche sulle sorti degli ecomusei del Cusio, della pietra ollare e degli scalpellini di Malesco e del granito di Montorfano. Sono queste le tre realtà ecomuseali del Vco. Storie e strutture sono differenti, stessa  preoccupazione di restare senza soldi."Quest’anno facendo miracoli siamo arrivati a chiudere in pareggio un bilancio di circa 180 mila euro, dei 90 mila euro garantiti dalla Regione ne abbiamo avuti solo 60 mila ma per il 2013 non sappiamo come muoverci" dice Massimo Bonini, presidente dell’Ecomuseo del Cusio.
articolo e immagine tratti da La Stampa:
http://edizioni.lastampa.it/vco/articolo/lstp/28930/

mercoledì 26 dicembre 2012

Associazione Nazionale Piccoli Musei


Avete visto il breve video istituzionale dell'Associazione Nazionale piccoli musei?
Eccolo a questo indirizzo:
http://www.youtube.com/watch?v=pgfoAAg4fjY&feature=plcp

domenica 16 dicembre 2012

Il futuro dei musei



"Ricordandoci che la vera, la grande «redditività» del patrimonio culturale non è nella sua commercializzazione, e nemmeno nel turismo e nell’indotto che esso genera, bensì in quel profondo senso di identificazione, di appartenenza, di cittadinanza, che stimola la creatività delle generazioni presenti e future con la presenza e la memoria del passato. Su un tessuto monumentale, museale e paesaggistico di tanta varietà e ricchezza come il nostro è doveroso costruire un sistema di relazioni (a cominciare dalla ricerca sul campo e dalla necessaria, capillare informazione ai cittadini), che faccia risorgere nelle coscienze la consapevolezza della nostra storia e i valori simbolici ad essa collegati.
E’ necessario vincere il superficiale economicismo che svendendo la sostanza profondamente civica dei beni culturali produce una crescente usura dei valori simbolici che li permeano e che cementano la società, incrementandone la capacità di rinnovarsi e di affrontare le sfide del futuro. Solo così il nostro patrimonio potrà dispiegare ancora la sua funzione civile, sempre più essenziale di fronte alle crescenti sfide del futuro." (Salvatore Settis)
Grazie a Caterina Pisu che ci ha proposto questa eccellente sintesi, che condivido. Aggiungerei alla critica all'"economicismo superficiale" anche la critica al marketing banale appiattito sui modelli USA (che imperversa nel nostro Paese e direi soprattutto nelle Università), del quale ho parlato in questo Blog. Aggiungerei però anche la necessità di rivedere l'attuale modello gestionale che non è su misura dei (non pochi) problemi e degli obiettivi dei piccoli musei, il del 95% dei musei italiani (www.piccolimusei.com)

leggi il dibattito sul futuro dei musei qui:
http://storify.com/giancarlodallar/un-bel-dibattito-sul-futuro-dei-musei

venerdì 14 dicembre 2012

L'impressione è che il Ministero non conosca i problemi dei piccoli musei


Leggo che Lorenzo Ornaghi, ministro per i beni e le attività culturali, intervenendo all'Aula Magna dell'Università di Pavia ha accennato ai musei. “In Italia - ha spiegato - abbiamo individuato 3 classi di musei: i grandi, con oltre 800mila presenze annue, i medi, con più di 150mila visitatori, e i piccoli, con circa 50mila presenze all'anno (sic!)
Commento: "i piccoli con 50 mila presenze l'anno"? Mi dispiace ma non è questa la realtà. A meno che non si escludano in partenza i musei davvero piccoli.

Preoccupa di più il resto della dichiarazione: Su 470 luoghi di cultura, solo 40 hanno più di 150mila visitatori e solo i musei grandi e medi sono sostenibili economicamente.
Commento: Se i giornali hanno riportato correttamente le dichiarazioni, al Ministero non sembrano avere nè il polso della situazione e nemmeno idee chiare per il futuro.

Speriamo bene.

martedì 11 dicembre 2012

Invito a SIMESITEM da parte di Museumexperts




Museumexperts est heureux de vous inviter à la 17ème édition du SIMESITEM, les 29,30 et 31 janvier 2013, à Paris.
- 110 exposants, acteurs mondiaux de l’équipement et des services aux musées et aux lieux de culture.24 agences, cabinets de conseil, sur LaLigne, avec qui vous pouvez prendre rendez-vous.
- 3 conférences thématiques : Fundraising & mécénat ; Marketing : Développement, gestion des librairies-boutiques de musées.
- 5 conférences-chantiers : Nîmes : Musée de la Romanité ; Lausanne, Musée des Beaux-arts, Plate-forme pôle muséal ; Saint Malo, Pôle culturel ; Dordogne, Lascaux 4 ; Marseille, Fonds Régional d'Art Contemporain.
- 2 master-classes : L’innovation est-elle possible dans les musées ? ; Un partenariat en développement : la co-production Institution-Galerie.
- 16 ateliers : l'emploi culture / l'externalisation des fonctions d'accueil / le multimédia dans tous ses états : Transmedia ; open data culturel multilingue ; collections et musée virtuel ; médiation numérique-multimedia mobile ; nouvelles technologies-médiation culturelle ; inventaire et médiation numérique ; médiation culturelle : dispositifs innovants et exigence scientifique / accessibilité des ERP / la nouvelle association « Les Muséographes » / un guide « projet d’exposition » méthodologie / la communication / le design tactile / les nouvelles vitrines / la sécurité.
- Festival Musées (em)portables, 2ème édition
L’accès aux conférences, master-classes et ateliers est gratuit, dans la mesure des places disponibles. En suivant la procédure de demande de badge d’accès gratuit au salon, vous allez pouvoir PRÉ-RESERVER une PLACE. Contrôle d’accès à l’entrée. Vous pourrez EGALEMENT prendre un RENDEZ-VOUS avec une agence de LaLigne.
http://www.essential-web.com/simesitem2013/?Lang=FR&CodeMkg=MXP6&KM_Session=ec58c278ffd91bd48445725bc1a42f3c

domenica 9 dicembre 2012

No foto! No foto? Eppure "nulla è dovuto per fotografie scattate per uso personale o di studio"



Questo cartello messo proprio all'ingresso, anzi davanti all'ingresso di un museo di Firenze, non mi sembra proprio un bel modo di accogliere i visitatori (a parte tutte le considerazioni di marketing). 

Ci siamo già occupati di questo tema. Ma è il caso di tornarci sopra.
Se vi interessa intanto guardate qui:
http://storify.com/giancarlodallar/no-foto
e poi fatemi sapere.

mercoledì 5 dicembre 2012

Oltre la visita guidata: la visita su misura?



Offrir à chacun la visite qui répond à ses attentes; tel est l’enjeu des nouvelles technologies déployées par les musées du monde entier, alliant autonomie, interactivité et personnalisation.
Multipliant les innovations les  musées s’emparent  des nouveaux outils techniques pour attirer de nouveaux publics ou fidéliser les habitués, espérant ainsi remédier à l’image démodée et difficile d’accès qui leur est souvent reprochée. En marge des visites virtuelles de musées développées notamment par le Google Art Project s’inspirant des initiatives du Louvre ou du British Museum, les musées parient désormais sur la réalité ‘augmentée’ - animation et modélisation 3D, Wifi, QR Codes et autres applications mobiles - pour offrir des visites d’un type.
Articolo originale qui:
http://www.forum-avignon.org/node/1979

domenica 2 dicembre 2012

Standard museali, si e no


Caterina Pisu (http://museumsnewspaper.blogspot.it/2012/11/con-al-museo.html?spref=fb), Community Manager dell'Associazione Nazionale Piccoli Musei e animatrice infaticabile di tanti spazi online dedicati ai temi della cultura, ha proposto queste belle riflessione sui musei e gli standard museali, che desidero proporvi anche in questo spazio:

Perché in Italia gli standard museali si misurano attraverso le "dotazioni" in possesso dei musei e non attraverso la reale efficacia dei programmi culturali? Ci lamentiamo spesso che alcuni musei non sono altro che magazzini aperti al pubblico (e nonostante ciò ugualmente oggetto di finanziamenti pubblici), ma sembra che non si senta la necessità di spronare, soprattutto chi amministra queste istituzioni, a cercare miglioramenti a favore dei propri pubblici e più proficue collaborazioni nell'ambito del territorio. In tal modo nasce una contraddizione: un museo che è provvisto di dotazioni standard ma che non svolge alcun tipo di attività educativa o "sociale", è ritenuto un museo, mentre uno che non possiede tutte le dotazioni richieste ma che svolge un eccellente servizio per la propria comunità, è ritenuto ufficialmente un "non-museo"!
(V. Falletti, M. Maggi, "I musei", Il Mulino 2012, pp. 172-173)

"In definitiva, gli standard, come molti degli strumenti di policy esaminati, non sono un mezzo sbagliato. I musei stessi desiderano caratterizzarsi e sottolineare ciò che li accomuna fra loro e li differenzia da altre forme culturali. Al lato opposto, però, l'interpretazione burocratica attuale degli standard, oltrettutto paracadutati in un territorio - quello museale - dove il confronto emulativo è un'eccezione, introducono ulteriori elementi di rigidità in un panorama già statico. Di fatto aggregano gli habitat, riducendo così la possibilità di produrre nuove diversità".
(M. Maggi in V. Falletti, M. Maggi, "I musei", Il Mulino 2012, pp. 194-5)


venerdì 30 novembre 2012

L'Italia rinuncia a due miliardi per la cultura


"I 2 miliardi di euro del “Programma Attrattori Culturali 2007-2013”, destinati a migliorare l’offerta culturale nelle Regioni del Sud, non sono stati spesi e dovranno essere restituiti a Bruxelles. A questi si aggiungono gli 1,5 miliardi di fine 2011. Uno spreco, proprio mentre il nostro patrimonio cade a pezzi. (...)
Il Programma Attrattori Culturali «non è andato male: è stato un disastro. Abbiamo restituito a fine 2011 un milione e mezzo di euro alla Commissione europea. Non era un problema di soldi: dunque perché è evaporato quel programma? Perché sono stati spesi tre anni a ragionare di processi, invece che a fare progetti», è stata la risposta del Ministro Barca".
Grazie a Filippo Petti che mi ha segnalato questa notizia pubblicata da Linkiesta:
Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/italia-fondi-europei-cultura-spesi-male#ixzz2DEE7lsOJ

sabato 24 novembre 2012

Il museo che vorrei


Il MIBAC  ha lanciato su Twitter un sondaggio su #ilmuseochevorrei,
E ha chiesto “ai cittadini come Migliorare i nostri musei e il nostro patrimonio http://www.valorizzazione.beniculturali.it/it/consultazione.html …
Ecco qualche tweet tra i tanti che mi sono piaciuti:
Maria Elena Colombo ‏@melenabig
#ilmuseochevorrei Ha i fasciatoi nei bagni. Anche degli uomini. Anche questo intendo con "accogliente".
Diego Calò ∞ ‏@calocero_design
#ilmuseochevorrei il #museo che ascolta, non quello solo da guardare @Mi_BAC
Giovanna Tinunin ‏@platipuszen
#ilmuseochevorrei è quello dove posso scattare foto e condividere con altri la bellezza che vedo
Filippo Petti : A Palazzo Reale per la mostra su Costantino è più facile avere una visione celeste che trovare i bagni #ilmuseochevorrei

Questo è stato il mio contributo:
Giancarlo Dall'Ara ‏@GDallAra
#ilmuseochevorrei L'Associazione Nazionale Piccoli Musei vorrebbe musei più accoglienti http://prezi.com/npezfmlwgwez/musei-accoglienti/ … e più 2.0 http://prezi.com/aayfym-un8rd/musei-20/ …

giovedì 22 novembre 2012

Amalfi capitale dei piccoli musei della Campania

"Amalfi può considerarsi senza dubbio la capitale dei piccoli musei in Campania, avendo ospitato di recente il Convegno nazionale su tali istituzioni di piccole dimensioni che nel panorama culturale italiano incontrano oggi difficoltà per far sopravvivere le proprie attività .
L'antico Arsenale ospita attualmente nelle sue due navate di pietra e malta il Museo della Bussola che illustra la storia della repubblica marinara. Parte dall'evoluzione degli strumenti di navigazione come la bussola di Qumram, quella vichinga, quella magnetica. La sua invenzione è stata attribuita dalla tradizione a Flavio Gioia conteso fra Positano ed Amalfi e che in realtà pare non sia mai esistito. E' stato in ogni caso merito degli amalfitani perfezionare tale strumento importato dall'Oriente e farlo adottare in Occidente."
Il testo integrale dell'articolo è qui:
http://www.lapilli.eu/index.php/lapilli-salerno-mainmenu/4558-ad-amalfi-i-piccoli-musei-costieri

venerdì 16 novembre 2012

Siti culturali al Sud: 44% non è aperto al pubblico

Il 44% dei siti del Sud Italia non é aperto al pubblico e un altro 19% lo è, senza che si paghi alcun biglietto (beh questo però non è necessariamente un dato negativo! ndr). E’ quanto emerge dal censimento dei siti del sud Italia (Sicilia, Calabria, Campania, Puglia e Basilicata) presentato dal Mibac, il ministero per i Beni e le attività culturali, in un convegno sulle aree archeologiche della Magna Grecia alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico.
Per quanto riguarda la Campania, fra Salerno, Avellino, Benevento e Caserta si contano nove anfiteatri e teatri, 13 ville all’aperto, 8 aree sacre superiori ai 2 ettari: “Un patrimonio immenso”, ha detto la Soprintendente per i beni archeologici per quelle Province Adele Campanelli, che ha definito il proprio territorio di competenza “un girone dell’inferno”. Un’area in cui c’è una gran parte di patrimonio non gestito, che non solo non produce nulla, ma si deteriora. “Qui disponiamo di 10 euro all’ettaro e un organico ridotto”.
Numeri molto diversi invece a Pompei: 2 milioni e 300mila visitatori all’anno. La macchina Pompei richiede stanziamenti per 18 milioni annui: l’incasso dei biglietti è più o meno equivalente, ma basta appena per la gestione ordinaria, ha rilevato la Soprintendente Teresa Elena Cinquantaquattro. La quale ha diviso l’area in cinque città antiche: Napoli e Pozzuoli ancora esistenti, Pompei ed Ercolano perfettamente conservate, Cuma ben conservata ma massacrata dalla speculazione edilizia. Buone notizie invece dall’area archeologica di Velia, finora oscurata dalla vicina e più famosa Paestum. Grazie al trenini dell’iniziativa “In viaggio con Erodoto”, che partirà dalla prossima estate, e ai fondi del Ministero per i Beni Culturali. si potranno così incrementare le visite, che nel 2011 sono state solo 30mila, a fronte delle 286mila dei templi di Paestum. Sarà così una passeggiata vedere l’Acropoli, il grande mosaico e la Porta Rosa.
(Notizia ANSA ripresa da Tafter.it) 
Grazie ad Arcangela Andreoli per la segnalazione

mercoledì 14 novembre 2012

L’Associazione Piccoli Musei accoglie la candidatura di Assisi per il convegno nazionale 2013 - Il CST curerà l'organizzazione


In occasione della giornata conclusiva del 3° convegno nazionale dell’Associazione nazionale Piccoli Musei (APM) (www.piccolimusei.com), è stata accolta la candidatura di Assisi per ospitare l’edizione 2013.
La candidatura, presentata dal CST in accordo con la municipalità di Assisi, è stata accolta con favore dall’APM che ha ringraziato per la proposta.
Assisi riceve dunque il testimone da Amalfi che ha organizzato l’edizione 2012 in maniera eccellente.

lunedì 12 novembre 2012

I soci fondatori dell'Associazione Nazionale dei Piccoli Musei


MUV - Museo della civiltà Villanoviana, Castenaso (BO)
Museo del Bottone, Santarcangelo (RN)
Museo della Bussola e del Ducato Amalfitano, Amalfi (SA)
Giancarlo Dall’Ara, Sant’Agata Feltria (RN)
Gennaro Pisacane, Amalfi (SA)
Museo civico Comune di Lodi, Lodi
Caterina Pisu, Viterbo
Museo di Arte sacra di San Donnino (FI)
Stefan Marchioro, Padova
Museo del Miele, Lavarone (TN)
Giampaolo Proni, Rimini
CST Assisi, Bastia Umbra (PG)
Museo entnografico dè Colucci, Civitella Rovereto (AQ)
Museo delle Arti e tradizioni popolari, Fragneto Monforte (BN)
Museo del precinema, Padova
Comitato Beni Culturali/Museo Teatro Mariani, Sant’Agata Feltria (RN)
Museo Algudnei, Dosoledo (BL)
Museo della Badia di Vaiano, Vaiano (PO)
Museo della carta, Amalfi (SA)
Comune di Amalfi, Amalfi (SA)
Gabriella Laudano, Amalfi (SA)
Irene Iermano, Roma

Se vuoi entrare anche tu a far parte dell'unica Associazione - basata sul volontariato - che difende e valorizza i piccoli musei, e che propone un pensiero nuovo e non "paludato" per gestire i musei al di fuori dei vecchi schemi, trovi il modulo di adesione qui:
http://www.piccolimusei.com/modulo-iscrizione.pdf

domenica 11 novembre 2012

Un museo Accogliente




Il dilemma dei musei italiani è: copiare gli americani e trasformare il museo in qualcosa a metà tra "park attraction e gioco didattico", o rimanere arroccati al modello illuministico ("product oriented"). Noi proponiamo un approccio nuovo e diverso, legato alla nostra cultura e alla nostra identità, ma capace di guardare al nuovo, e di convivere con l'innovazione. 
  
L'accoglienza in un museo non è questione solo di standard o procedure, ma rappresenta uno stile gestionale.

Le tesi dell'Associazione Nazionale dei Piccoli Musei in un video di due minuti curato da Caterina Pisu:
http://www.youtube.com/watch?v=U1A71Wm7J6A&feature=youtu.be

giovedì 8 novembre 2012

I motivi del successo del Museo del bottone di Santarcangelo



Dalla relazione di Giorgio Gallavotti al Convegno dei Piccoli Musei di Amalfi (5 e 6 novembre 2012): "Io credo che il successo nazionale ed internazionale del Museo derivi da quattro caratteristiche.
    PRIMO Dal contenuto dei reperti che è curioso per se stesso, i bottoni. Quei visitatori che arrivano al Museo sono curiosi di vedere e di conoscere questo unico, ma insolito, Museo, di cui tantissima gente ne parla, il famoso passaparola.
    SECONDO  Dal fatto che questi bottoni sono testimoni delle vicende dell’ umanità, si animano e si inoltrano nei meandri della storia, esplorano la vita sociale economica e politica della società, ma si insinuano anche nei rapporti sociali e nei rapporti fra uomini e donne.
I bottoni possono essere
  di ostentazione
  di comunicazione
  di seduzione
  di provocazione
  con figure erotiche
  di gossip
  del contrabbandiere
  da lutto, non il classico da occhiello della giacca.
  Non basta perché vi è il bottone virtuale e psicologico nei rapporti fra i due sessi.
 *  Pensate che un bottone slacciato al punto giusto …… può mettere in difficoltà chi è di fronte se osare o no.
 *  Ogni bottone slacciato …… è un grado di intimità raggiunto
 *  E’ il confine …… oltre l’ immaginario
 *  E’ la chiave d’ accesso ……… sulle nudità corporee.
    Vi è una letteratura infinita su questo argomento intrigante e particolare.
    Si dice che è < il confine fra il mondo esteriore e quello interiore >
    TERZO  A mio avviso, è il più importante per le affermazioni del Museo.
   Noi facciamo le visite guidate e raccontiamo tutte le storie di cui i bottoni sono testimoni e protagonisti.
   Queste storie affascinano i visitatori, sono le storie della società e la nostra storia  vissuta, attraverso i bottoni. 
   Il Museo del Bottone non è un Museo da guardare, perché si vedrebbero solo bottoni, anche se tutti hanno la didascalia.
   Questo Museo va ascoltato,  per sentire le storie, ecco perché in quattro anni e mezzo di attività fissa è stato visitato da 170.000 persone. Sul libro delle firme le nazioni sono 116 e gli USA sono stati contati per una nazione
   Il bottone come incontro fra le varie culture del mondo.
    QUARTO La pubblicità,  siamo su internet, due siti,  sul blog e  su facebook.
  * Questo tipo di pubblicità bisogna sempre tenerla viva quotidianamente con tanti aggiornamenti e soprattutto rispondendo a tutti i contatti.
   * La pubblicità cartacea attraverso i giornali locali e non, con tanti comunicati stampa sulla attività del Museo, ma anche cercare di inserirsi nella cronaca delle varie vicende storiche quotidiane. Come ?  vi faccio due esempi.
    Vi è una commemorazione per Meucci ecco invio un quadro con la storia della telefonia italiana di inizio secolo con i bottoni testimoni degli avvenimenti.
    Vi sono le Olimpiadi, ecco la storia delle olimpiadi con i bottoni protagonisti
    In un periodo ne ho mandati troppi di queste comunicati commemorativi, il quotidiano La Voce di Romagna ha fatto il titolo UN BOTTONE AL GIORNO con la storia del bottone del giorno.
    * Per gli alberghi, uffici turistici e pubblicità spicciola: la brochure e le cartoline  del Museo .
   * Al Museo per i visitatori fogli illustrativi  anche in varie lingue francese tedesco inglese spagnolo ma anche in cinese, bulgaro e russo.
   In vendita due pubblicazioni di cui sono l’ autore.
   Le televisioni locali fanno la loro parte."

(appunti ripresi dalla scaletta dell'intervento di Giorgio Gallavotti)

martedì 6 novembre 2012

Piccoli Musei: un punto di vista nuovo e non "paludato"


Come sapete il 5 e 6 novembre si è svolto il 3° Convegno Nazionale dei Piccoli Musei. Ecco una cronaca per appunti, che spero dia l'idea di un appuntamento che è stato ricco di idee e progettualità, perfettamente organizzato dal Consorzio Albergatori, dal Comune e dai Musei di Amalfi per l'Associazione Piccoli Musei.
Siamo consapevoli di rappresentare un punto di vista diverso, controcorrente e al tempo stesso realistico. Ne siamo consapevoli e proprio per questo sentiamo anche la responsabilità di quanto diciamo e facciamo per i piccoli musei. Diamo appuntamento a chi desidera confrontarsi con noi ad Assisi per il quarto appuntamento nazionale.
Trovate tutto qui:
http://storify.com/giancarlodallar/il-racconto-dei-piccoli-musei-riuniti-ad-amalfi

Piccolo é una questione di stile gestionale


Provo a tirare brevemente le somme di una due giorni fantastica dedicata ai Piccoli Musei. Quello di Amalfi é stato il nostro terzo Convegno Nazionale, e credo rimarrà nella memoria di tutti i partecipanti come una formidabile occasione di aggiornamento e di arricchimento personale. Desidero pertanto ringraziare la splendida organizzazione curata dal Consorzio di Amalfi, dai Musei di Amalfi e dal Comune, con il coordinamento dell'avvocato Gennaro Pisacane. La segreteria del Convegno ha raccolto 107 schede, per un totale - immagino - di 150 partecipanti provenienti da tutta Italia.
Non ho il tempo di scrivere tutti i nomi di coloro che hanno materialmente contribuito all'iniziativa, né citeró tutti i relatori ( una ventina) che hanno donato a tutti i partecipanti un po' delle loro competenze e del loro lavoro. Spero di poterlo fare presto. Mi limito a dire che  grazie a tutti l'Associazione Nazionale dei Piccoli Musei é ora più motivata e più convinta del proprio ruolo di difesa e valorizzazione dei piccoli musei. Credo che l'idea che un piccolo museo sia diverso da uno grande sia uscita confermata, assieme alla necessità di una teoria specifica che non "copi" acriticamente quanto la letteratura tradizionale sul tema dei musei propone stancamente da tempo, ma  che nasca con i piedi saldamente piantati nella nostra realtà e nella nostra cultura.
Un piccolo museo é un modo diverso di intendere un museo e necessita di competenze, profili professionali, strumenti, e ovviamente norme su misura, per evitare di aggiungere diseconomie a diseconomie, e soprattutto per sviluppare tutti i suoi punti di forza, a cominciare dalla relazionalità. Per tutto questo il tema dell'accoglienza é assolutamente strategico, come pure l'approccio valoriale. 
Il Convegno é stato anche l'occasione per incontrare i soci che hanno deciso di fondare l'Associazione Nazionale dei piccoli Musei, e anche di valutare la sede del prossimo Convegno Nazionale, accogliendo la candidatura di Assisi.
Un ringraziamento a parte merita la dottoressa Caterina Pisu che ha presentato in anteprima i risultati di una interessantissima ricerca sui Musei nel web, che vi proporrò presto. 
Rientro a casa un pó più stanco e un pò più motivato.

domenica 4 novembre 2012

Lunedì 5 novembre inizia il terzo Convegno Nazionale dei Piccoli musei


Ecco una sintesi dell'articolo di Carmen Incisivo apparso su La città di Salerno: Presentato ieri mattina a Palazzo Sant’Agostino il terzo convegno nazionale dell’associazione nazionale Piccoli Musei sul tema “Musei accoglienti: una nuova cultura gestionale per i piccoli musei” che si svolgerà ad Amalfi i prossimi 5 e 6 novembre. «Auspico che tutti i piccoli musei del territorio salernitano siano presenti – ha detto l’assessore alla cultura della Provincia Matteo Bottone – Grazie a quest’incontro importantissimo si potranno avviare azioni congiunte che mirano alla valorizzazione del patrimonio non riconosciuto dalla Regione ma ugualmente valido. Fare rete è la parola d’ordine per uscire dall’empasse economico che viviamo». (...) Il convegno ospiterà esperti che proveranno a fornire basi, strumenti o semplici indicazioni per accedere a nuovi finanziamenti e avvicinarsi di più al mondo digitale e tecnologico. «Il nostro obiettivo- ha spiegato Daniele Milano, assessore alla cultura del Comune di Amalfi- è proporre un modello di gestione che riesca a valorizzare le tantissime piccole realtà, che sono quasi settanta in tutta la provincia, arrivando a garantirne la sopravvivenza soprattutto in un momento storico così difficile per il settore cultura». (...)
Carmen Incisivo
versione integrale qui: http://lacittadisalerno.gelocal.it/cronaca/2012/11/01/news/due-giorni-per-valorizzare-i-piccoli-musei-della-provincia-1.5959431

mercoledì 31 ottobre 2012

Le tesi dell'Associazione dei Piccoli Musei


Riprendiamo dal Magazine Ambiente & Ambienti:
"Il Museo della Bussola e del Ducato Amalfitano, ubicato all’interno dell’Antico Arsenale della Repubblica, ospiterà la terza edizione del Convegno Nazionale dei Piccoli Musei, organizzato dall’Associazione Piccoli Musei. Il meeting vede il diretto coinvolgimento di singoli operatori e Istituzioni, che possono trovare qui il modulo per l’iscrizione.

Lo sforzo che si sta compiendo è di proporre un modello gestionale che sia capace di valorizzarne al massimo le potenzialità, così da garantirne la sopravvivenza anche in un periodo, come quello attuale, di tagli indiscriminati alla spesa pubblica. Per il presidente APM prof. Giancarlo Dall’Ara, docente di Marketing del Turismo presso il CST di Assisi, l’affluenza in un museo è direttamente proporzionale alla considerazione che i gestori hanno nei confronti del visitatore: il visitatore deve essere accolto come un ospite e in tale veste deve avere diritto a una serie di comfort. Il prof. Dall’Ara ha reso disponibili a questo link un sunto delle tesi che saranno da lui esposte più organicamente durante il convegno".
La versione integrale dell'articolo di Giuseppe Lavopa è qui:
http://www.ambienteambienti.com/news/2012/10/news/il-marketing-al-servizio-della-cultura-pianificazione-delle-strategie-al-convegno-apm-81969.html

La foto è relatiova alla conferenza stampa di presentazione del Convegno, tenuta a Salerno il 31 ottobre 2012

domenica 28 ottobre 2012

La Coop Colline Metallifere e i Musei di Massa M.ma


Abbiamo conosciuto l’Associazione Nazionale Piccoli Musei  tramite il web, “divenendo amici” su facebook ,  da allora dopo aver letto con molto interesse i vari comunicati e approfondimenti , soprattutto provenienti dal prof. Dall’Ara, sulla tematica della gestione,accoglienza, valorizzazione di piccole strutture museali , abbiamo deciso di partecipare al terzo congresso dell’associazione che si svolgerà ad Amalfi il 5/6 novembre prossimi.
Pensiamo però che sia corretto inviarvi una breve  presentazione della nostra azienda, anche perché noi non siamo un ente istituzionale e nemmeno un singolo benefattore o volontario, ma bensì una cooperativa che s’interessa di turismo , cultura e di gestione dei beni culturali ed in particolare dei musei.
La Cooperativa Colline Metallifere nasce nel 1980 da un gruppo di giovani amici, che decise di lavorare insieme intorno ad un progetto fortemente legato al territorio: beni culturali, patrimonio minerario, storia  e arte, settori che adeguatamente valorizzati, avrebbero potuto generare una grande potenzialità turistica.
Oggi dopo 32 anni di attività, siamo diventate una moderna azienda di servizi completamente al femminile, con 11 socie  e nel periodo estivo  superiamo il numero di 20 dipendenti; abbiamo svolto e svolgiamo tuttora le nostre attività prevalentemente nelle provincie di Grosseto e Pisa.
La  nostra cooperativa è come una bottega artigiana piena di idee e di progetti in continua evoluzione; con le nostre azioni cerchiamo di valorizzare attraverso una promozione adeguata, le persone ed il patrimonio storico artistico e ambientale di questo territorio; del resto già il nostro nome evidenzia il profondo legame che ci lega al territorio vissuto come terra di cultura e di storia millenaria, come patrimonio vivente della nostra nazione che merita di essere conosciuto , amato e preservato.

Il nostro fiore all’occhiello è la gestione dei Musei di Massa M.ma. che inizia col nascere dell’azienda  stessa.
Possiamo affermare quindi  che l’Amministrazione Comunale  e la Cooperativa trovarono in quel lontano 1980 una  favorevole  comunità d’intenti che portò in seguito alla nascita del Sistema dei Musei di Massa M.ma, uno dei primi sorti in Toscana  e che si basa su una gestione  pubblico/privata .  Il Sistema è costituito da una decina di piccoli musei, parchi archeologici e monumenti musealizzati , che  vanno dall’archeologia preistorica all’arte contemporanea, dalla storia e tecnologia mineraria ai musei etnografici.

Massa M.ma si trova nel territorio del Parco Nazionale  Archeologico e Tecnologico delle Colline Metallifere Grossetane – Tuscan Mining Geopark, entrato a far parte nel 2010 della rete mondiale dei Geoparchi sotto gli auspici dell’UNESCO.
Il Parco nasce dalla volontà di non disperdere la  storia delle attività minerarie e della metallurgia che  per circa tre millenni si sono succedute in questo territorio .
Il Parco  prevede l’apertura di “Porte” in ogni comune del suo territorio: cioè luoghi d’accesso  alle strutture minerarie e culturali in genere, la cui missione è quella di promuovere la conoscenza del mondo minierario, del paesaggio storico e dell’identità del territorio delle Colline Metallifere Grossetane.
(...)
Ci occupiamo oltre che di gestione museale e di educazione culturale ed ambientale: di itinerari tematici, di preparazione di eventi, di gestione di parcheggi e pulizie e di organizzazione e gestione di bookshop museali.
Quest’ultima attività è diventata sempre più importante. Abbiamo iniziato con la vendita del catalogo del museo archeologico e con qualche cartolina anonima della toscana. Ora  abbiamo 8 punti vendita nei vari musei e nelle Porte del Parco che propongono un merchandising strettamente connesso ai beni custoditi nelle varie strutture che li ospitano,offrendo ai visitatori un servizio aggiuntivo di alta qualità.
(...)
Il pubblico dei Musei di Massa M.ma è rappresentato in larga parte da turisti , soprattutto  stranieri e si concentra specialmente  nei periodi di primavera/estate.
 I visitatori vengono a conoscere i musei principalmente  per mezzo del passa parola, oppure casualmente , alcuni arrivano con le classiche guide, per cercare  il quadro più importante della città “La Maestà “ di Ambrogio Lorenzetti, una tavola del 1300.
Purtroppo anche qui il ruolo dei residenti è molto scarso, anche se a Massa M.ma , la comunità ha una forte identità e si riconosce e si vanta dei fasti del suo magnifico passato, oggi però  essi sono i grandi assenti nei Musei;solo una minoranza li frequenta in caso di conferenze, presentazioni di libri o piccoli concerti, la maggior parte sembra quasi snobbare o sottovalutare l’importanza di queste istituzioni che rappresentano la storia e la ricchezza di tutta la comunità.
Per non parlare dei commercianti e pubblici esercenti che vivono di turismo e che non conoscono quasi niente di quello che si trova dentro ai musei e che non costituiscono un tramite fra la loro clientela e il patrimonio museale della città.
Sarebbe invece auspicabile che ci fosse una convergenza d’intenti da parte di tutti gli operatori sia pubblici che privati che operano in qualche modo nel settore turistico/culturale, formando una sorta di rete che porti i vari attori a collaborare all’interno dello stesso territorio.
La comunicazione interna poi è abbastanza carente: mancanza di una segnalazione di servizio, pannelli illustrativi che abbiano una veste accattivante e diano informazioni complete  che rendano più agevoli le visite dei turisti.
 Così come nel nostro ambiente è ancora inadeguata una comunicazione esterna, noi come azienda cerchiamo di sopperire come possiamo con un sito del tutto rinnovato, con newletter continue , con le nostre pagine face book ed anche con la vecchia ma sempre  efficiente distribuzione di materiale cartaceo  nei periodi e nei luoghi più frequentati ( primavere/estate – costa tirrenica).
I nostri sforzi però dovrebbero essere supportati e rafforzati anche dalle istituzioni, perché le nostre risorse , specialmente in questi tempi di crisi economica, devono essere rimodulate.

Il nostro percorso professionale è costellato soprattutto da tanta passione, che ci ha portato a credere fermamente  in quelli che sono stati i principi ispiratori per la nascita della cooperativa tanti anni fa, la nostra professione è diventata la nostra vita.

Abbiamo trovato nell’associazione Piccoli Musei un terreno comune e tanti spunti per approfondire e migliorare  il nostro lavoro all’interno dei “nostri piccoli musei”e quindi è con uno  spirito  aperto, e con molte aspettative  che ci approntiamo a venire ad Amalfi nel prossimo mese di novembre per partecipare al III° convegno nazionale dei piccoli musei.

Colline metallifere - soc. cooperativa
La Presidente
Vanda Peccianti
info@coopcollinemetallifere.it

martedì 23 ottobre 2012

Piccoli Musei 2.0




Piccoli Musei 2.0 è il tema di un incontro che si terrà a Campi Bisenzio (FI) l'8 novembre 2012.
Il tema mi ha suggerito di mettere online la scaletta della relazione che terrò al convegno per stimolare commenti e integrazioni da parte delle persone interessate al tema; così che non solo il tema, ma anche la relazione sia per così dire "social".
In ogni caso anche le persone che non potranno essere presenti, se interessate, potranno almeno intravvedere i contenuti del mio intervento.
Ecco il link dove leggere la scaletta dell'intervento:
http://prezi.com/aayfym-un8rd/musei-20/

sabato 20 ottobre 2012

Un post d'autore sui Musei Accoglienti



Il grande museo oggi intruppa i visitatori sicuro che saranno sempre in quantità immensa. Ma la storia ci insegna che raramente le persone si affollano per tempi molto lunghi per vedere le stesse cose. 
Un tempo c'era la fila per entrare nei teatri, oggi sono cadenti. Un tempo c'era la fila alla cassa dei cinema, oggi sono chiusi. Un tempo si faceva a gomitate per noleggiare un VHS da Blockbuster, oggi sono scomparsi. E quanto tempo è passato?
Invece un ristorante accogliente riceve i suoi clienti da generazioni, e così un negozio che ha merce buona e personale educato, come un vecchio albergo comodo e ben tenuto. Non si fa a gomitate, si trova sempre una risposta, si torna.
Il piccolo museo, se è capace di dare un'esperienza piacevole, potrà durare nel tempo e avere visitatori che tornano e ne parlano bene. Del grande museo si parla delle opere e della fila che c'era, e non si torna più.
Giampaolo Proni

p.s. ne parliamo ad Amalfi il 5 e 6 novembre: www.piccolimusei.com

mercoledì 17 ottobre 2012

Musei Accoglienti linee guida



In un museo l’accoglienza non può essere il frutto di una semplice sommatoria di standard, o – peggio – di una sommatoria di procedure, ma rappresenta piuttosto uno stile organizzativo e gestionale.
Nelle slide che vi propongo di guardare delineo alcuni aspetti chiave:
1 Il principio della porta aperta
2. Un modello di museo chiaro
3. Una gestione accogliente
4. Cura del Comfort
5 Ritualità
6. La gestione delle relazioni
7. Comunicazione
8. Valori
9. Biglietto di Ingresso
Naturalmente questi sono solo alcuni dei caratteri distintivi di un museo accogliente.
Il tema è al centro del dibattito dell'Associazione Nazionale dei Piccoli Musei. Se vi interessa aderite all'Associazione (http://www.piccolimusei.com/ ),
e partecipate alle nostre iniziative pubbliche, fin dalla prossima di Amalfi.
Ecco dove trovate le slides:
http://prezi.com/npezfmlwgwez/musei-accoglienti/

sabato 13 ottobre 2012

Storia e obiettivi dell'Associazione Piccoli Musei



Con la nascita dell’Associazione Nazionale Piccoli Musei (APM) a Salerno lo scorso 11 gennaio 2012, si è conclusa la fase costitutiva avviata con il primo Convegno nazionale di Castenaso (BO) nel 2010.

L’APM si propone di:
- promuovere e valorizzare le piccole realtà museali attraverso la ricerca di metodi gestionali adeguati alla piccola dimensione,
- diffondere la consapevolezza, tra i professionisti museali e tra i visitatori dei musei, che i piccoli musei non sono delle “copie ridotte” di quelli più grandi, ma rappresentano o possono rappresentare  un modo diverso di interpretare un museo, più legato al territorio e più accogliente.

Il terzo Convegno Nazionale fa seguito al Convegno di Battaglia Terme (PD, 2011, al quale hanno partecipato 240 persone)e  affronterà  4 temi:
· Il rapporto tra musei e turismo,
· i musei sul web,
· lo scenario progettuale che caratterizza il mondo dei piccoli musei in Italia,
· e le buone prassi.
Partecipano in veste di relatori rappresentanti di una quindicina di realtà e di network museali italiani. L'iniziativa è aperta a tutti e gratuita.
L’organizzazione tecnica del Convegno è curata dal Consorzio Albergatori di Amalfi.
Se desiderate scaricare il programma ed eventualmente prenotare un pernottamento ad Amalfi trovate tutte le info qui:
http://www.piccolimusei.com/

sabato 6 ottobre 2012

La museizzazione delle città d'arte


"Al massimo in Italia la cultura è assai spesso semplicemente «ancillare», dice il rapporto, al turismo tradizionale. Con un effetto perverso: la “museizzazione” delle città d’arte. «Lo stesso turismo culturale – avvertono ancora gli esperti che hanno scritto un rapporto per l'Unione Europea (ndr.) – soffre del progressivo impoverimento della scena e della vitalità culturale delle “città d’arte”, che stanno progressivamente rimodellando il loro tessuto urbano e sociale per adattarsi in modo incondizionato ai bisogni e alle attese dei turisti, trasformandosi così, gradualmente, i “parchi a tema” senza vita».
Al massimo in Italia la cultura è assai spesso semplicemente «ancillare», dice il rapporto, al turismo tradizionale. Con un effetto perverso: la “museizzazione” delle città d’arte. «Lo stesso turismo culturale – avvertono ancora gli esperti – soffre del progressivo impoverimento della scena e della vitalità culturale delle “città d’arte”, che stanno progressivamente rimodellando il loro tessuto urbano e sociale per adattarsi in modo incondizionato ai bisogni e alle attese dei turisti, trasformandosi così, gradualmente, i “parchi a tema” senza vita».
Così Giovanni del Re su Linkiesta.


mercoledì 3 ottobre 2012

Piccoli musei, la sfida che parte da Amalfi


L' associazione nazionale Piccoli musei ha scelto Amalfi come propria sede di rappresentanza ed è proprio nella splendida cittadina della Costiera che il prossimo 5 novembre si svolgerà il convegno sul tema “Una nuova cultura gestionale per i piccoli musei”. Ieri, a presentare il programma della giornata di studi, presso la sede provinciale di Confesercenti Salerno, associazione che ha deciso di supportare l’imminente iniziativa, il presidente dell’Apm, Giancarlo Dall’Ara, il vicepresidente Gennaro Pisacane e l’assessore alla Cultura del Comune di Amalfi, Daniele Milano. «Stimolare una cultura gestionale diversa dei musei di piccole dimensioni, che segua altre direttive rispetto a quelle applicate nei grandi musei, per sfruttare al massimo le potenzialità tipiche di quei siti che sono fortemente legati al territorio in cui si trovano», questo l’obiettivo che si è posta l’associazione giunta al suo terzo convegno nazionale, questo anche il fil rouge che legherà tutte le sessioni della due giorni di dibattiti e conferenze che caratterizzeranno il 5 e del 6 novembre prossimi e a cui prenderanno parte gli esponenti di circa 16 realtà museali italiane. Dagli studi fatti dai membri dell’associazione, degli oltre 4500 musei censiti in Italia, ben il 90 per cento è composto da realtà piccole, se poi si aggiungono quelli non classificati il numero si raddoppia. E delle loro peculiarità, della loro ricchezza che vuole prendersi cura l’associazione presieduta da Dall’Ara, convinta che i musei di piccole dimensioni siano i depositari più autentici della storia e delle tradizioni di un territorio e della sua comunità. E la scelta di fare base ad Amalfi non è affatto casuale visto che la piccola cittadina della Divina può contare ben sei siti museali di piccole dimensioni: l’Arsenale, il museo della Bussola, quello della Carta, del Mare, della Civiltà e dell’Arte contadina e il più famoso museo diocesano.
Dall'articolo di Fiorella Loffredo Il Centro 04 ottobre 2012

lunedì 1 ottobre 2012

Il cammino dei piccoli musei verso il Convegno di Amalfi


Breve storia dell'Associazione dei Piccoli Musei per date:
2010. 1° Convegno Nazionale dei Piccoli musei a Castenaso (BO), 7 maggio
2010. tavolo di lavoro regione Emilia Romagna, Sogliano al Rubicone (FC), 3 luglio
2011. 2° Convegno Nazionale dei piccoli Musei a Battaglia Terme (PD), 27 ottobre
2012. fondazione dell'Associazione Nazionale Piccoli Musei, Salerno, 11 gennaio
2012. tavolo di lavoro regione Campania, Salerno 3 ottobre
2012. 3° Convegno Nazionale dei piccoli Musei, Amalfi 5 e 6 novembre

Se volete aderire o partecipare gratuitamente alle nostre iniziative scaricate i programmi qui: 
http://www.piccolimusei.com/

giovedì 27 settembre 2012

I piccoli musei della Campania si incontrano a Salerno


Ai Piccoli Musei
della regione Campania

OGGETTO: invito all'incontro preparatorio del 3° convegno nazionale piccoli musei ed alla conferenza stampa del giorno 3 ottobre 2012 ore 17:00

Cari colleghi e cari amici,
                               in vista del 3° Convegno Nazionale dei Piccoli Musei, che si svolgerà ad Amalfi il 5 ed il 6 novembre prossimi, abbiamo ritenuto utile organizzare un incontro preparatorio a carattere regionale, nel quale discutere preventivamente i temi che saranno poi sviluppati nel corso del convegno medesimo.
Detto incontro è stato fissato per il giorno 3 ottobre 2012, alle ore 17:00, in Salerno alla Via San Leonardo, Trav. Migliaro n. 120.
L'incontro sarà preceduto dalla Conferenza Stampa di presentazione del convegno e vedrà la presenza del Presidente dell'APM, Prof. Giancarlo Dall'Ara.
Saremmo lieti di poter avere anche la Vostra presenza.
Con i migliori saluti.
Amalfi, lì 26 settembre 2012
                                                                    Avv. Gennaro Pisacane
                                          Vice Presidente Associazione Nazionale Piccoli Musei

martedì 25 settembre 2012

Amalfi, Convegno piccoli musei: una proposta di soggiorno



"Convegno Nazionale Piccoli Musei"
Amalfi 5 e 6 novembre 2012
Per chi vuole partecipare al Convegno abbiamo concordato una proposta di soggiorno con gli albergatori di Amalfi, eccola:
Soggiorno due notti, mezza pensione in hotel 3 stelle.

Il "pacchetto" include:
N. 2 pernottamenti in camera doppia con prima colazione a buffet, 2 pranzi o cene comprensivi di 1 primo, 1 secondo, 1 contorno, 1 dessert (bevande escluse), 2 escursioni guidate, gli ingressi ai 3 Piccoli Musei di Amalfi (Museo della Carta, Museo della Bussola e del Ducato di Amalfi, Museo del Duomo).
Costo del pacchetto per 2 notti: Euro 120 per persona per l'intero soggiorno (supplemento camera doppia uso singola Euro 30).
Possibilità di prolungamento del soggiorno alla tariffa di Euro 55 giornaliere per persona al giorno in mezza pensione (Euro 65 nel caso di doppia ad uso singolo).
Il pacchetto è fruibile a partire dal giorno 4.11.2012.
Riferimento:
e.mail amalfi.alberghi@gmail.com

venerdì 14 settembre 2012

Ecco il programma del Terzo Convegno Nazionale



Musei accoglienti: una nuova cultura gestionale per i piccoli musei

TERZO CONVEGNO NAZIONALE
aperto a tutti

Prima Giornata
Amalfi, 5  novembre 2012
ore 15.00

Saluti
Alfonso Del Pizzo, Sindaco di Amalfi
Giorgio Tonelli, Assessore alla Cultura del Comune di Castenaso
Daniele Milano, Assessore Cultura di Amalfi
Matteo Bottone, Assessore alla Cultura della Provincia di Salerno
Enrico Bottiglieri, Presidente Confesercenti Salerno

Introduce e coordina Gennaro Pisacane, Comune di Amalfi

ore 16.00 Prima Sessione: Piccoli Musei e Turismo

“Piccoli Musei luoghi non comuni”, Giancarlo Dall’Ara – Presidente Associazione Nazionale Piccoli Musei, docente di Marketing del turismo presso CST Assisi
“Piccoli Musei e turismo”, Stefan Marchioro, Direttore Turismo Padova Terme Euganee
“I musei dell’artigianato”, Roberta Corbò, Confartigianato Imprese - Artistico

ore 17.00 Seconda Sessione: Musei 2.0

“I musei nei Social Network”, Caterina Pisu, Associazione Nazionale Piccoli Musei
"Il digitale per i piccoli musei", Davide Gasperi e Giampaolo Proni – Università di Bologna
“Cultura Ladina: la tradizione millenaria rivive nel web 2.0”, Marta De Zolt, Algudnei - Spazi per la Cultura Ladina in Comelico

Seconda Giornata
Amalfi, 6 novembre 2012

Ore 9.30

Saluti
Anna Maria Montaldo, Presidente Nazionale ANMLI,  Associazione Nazionale Musei Locali e Istituzionali
Introduzione ai lavori, Giancarlo Dall’Ara, Presidente Associazione Nazionale Piccoli Musei

ore 10.00 Terza Sessione: i musei fuori dai musei: le Proposte

“La “scala” del museo: dall’oggetto al territorio”, Valeria Minucciani, Professore aggregato di Allestimento e Museografia del Politecnico di Torino
”Le fonti di finanziamento dei piccoli musei”, Chiara Berichillo, Museo del vetro di Piegaro

ore 11.00 Quarta Sessione: Gestire un piccolo museo. Esperienze e Buone Prassi

"I laboratori autunnali del museo di Pastena: teoria e pratica dell'uomo artigiano", Lucia Galasso, direttore del Museo della Civiltà Contadina e dell'Ulivo di Pastena
"ll MUV fuori di sè: esperienze di didattica e promozione museale", Rita Rimondini e Marina Sindaco, MuV - Museo della civiltà villanoviana di Villanova di Castenaso
"Il museo del bottone”, Giorgio Gallavotti, museo del bottone di Santarcangelo
“L’esperienza del “Museo della Bussola e del Ducato Marinaro di Amalfi”, Valeria di Martino
“Il Museo della Carta di Amalfi”, Emilio de Simone


CONCLUSIONI

                   

lunedì 10 settembre 2012

I piccoli musei chiedono delle norme adeguate


"Abbiamo bisogno di valorizzare adeguatamente la realtà dei piccoli musei. Questo può essere un momento opportuno per contribuire a risolvere la sottostima che si ha ancora, in generale, nei riguardi dei piccoli musei, tanto più che molte di queste istituzioni svolgono appunto un ruolo vitale nell'ambito delle comunità.
In secondo luogo, dobbiamo compiere maggiori sforzi per riconoscere i collaboratori dei piccoli musei come colleghi e professionisti. Dovremmo trovare il modo per rendere loro possibile la partecipazione a conferenze sui musei aprendo la porta ad una maggiore cooperazione tra le istituzioni grandi e piccole.
In terzo luogo, dobbiamo riconoscere le particolari esigenze dei piccoli musei. Molti dei nostri più bei musei di piccole dimensioni non hanno le risorse per ottenere l'accreditamento, anche se possono essere istituzioni validissime. I piccoli musei chiedono una serie di semplici norme professionali di base adeguate alle loro esigenze funzionali."
da "Elogio del piccolo museo" di Ron Chew pubblicato da Caterina Pisu nella pagina FB dell'Associazione Nazionale dei Piccoli Musei

giovedì 6 settembre 2012

La sommatoria di spazio, contenitore, esposizioni e pubblico non dà come risultato un museo


Ho pubblicato questo articolo su Italia Oggi, molti anni fa. Permettetemi di riproporlo in vista del terzo Convegno Nazionale dei Piccoli musei (Amalfi 5 e 6 novembre 2012), dove è prevista una sezione dedicata al tema "Musei e turismo".
"L’analisi ai fini turistici della gestione del patrimonio museale italiano permette di individuare l’esistenza di due riferimenti culturali principali, di due modelli teorici: da un lato il museo tradizionale, direbbe il marketing un modello “product oriented”, e dall’altro il museo organizzato prevalentemente in funzione della domanda (con evidenti riferimenti all’esperienza americana).
Il primo modello, frutto dell’evoluzione delle antiche collezioni private e dei musei illuministici, è chiaramente in crisi, nonostante l’aumento di interesse che i musei registrano, e nonostante le marcate potenzialità in termini di visitatori. Quanto al secondo modello, l’adozione del quale si presenta molto problematica per motivi storici, culturali ed anche strutturali, registra non poche osservazioni critiche soprattutto da parte degli esperti.
Dando per acquisite quelle che devono essere le funzioni di base di un Museo, ed in particolare quelle di conservazione, tutela e valorizzazione del patrimonio, tra gli addetti ai lavori è diffusa l’esigenza di ripensare al ruolo stesso del museo, di valorizzarlo in quanto luogo di esperienza conoscitiva, e di delineare un nuovo modello museale. Fino ad oggi l’attenzione sembra essere catalizzata dall’uso degli spazi, dalle tecniche espositive, dalle opere esposte, tuttavia sono gli uomini il vero motore dell’istituzione museale. Un nuovo modello non può prescindere da una riflessione sui temi relativi alla risorsa umana, su chi cioè eroga servizi, attua una politica culturale, accoglie, spiega, divulga, insegna, mostra, conserva ... Il mio parere è che un Museo debba avere la capacità di distinguersi e di caratterizzarsi anche con un proprio stile gestionale e di accoglienza.
Alla luce di queste brevi considerazioni è possibile delineare un percorso per i Musei che intendano affrontare diversamente il futuro:
1. Identità. Ogni Museo deve sottolineare e valorizzare la propria identità che risponde alle condizioni storiche e locali nelle quali è nato, al proprio patrimonio espositivo ed in genere alle peculiarità che possono caratterizzarlo.
2. Non solo Memoria. Quello della conoscenza è un momento fondamentale per i Musei, ma un Museo non è solo luogo della Memoria, archivio del pensiero e dell’arte, che vive perennemente nel culto della tradizione. Nel nuovo modello il Museo è soggetto “partecipe e leva della nostra cultura”.
3. Legame col territorio. Un Museo deve essere locale nel senso di:
- essere in relazione stretta con il suo ambiente artistico e culturale,
- possedere le caratteristiche del luogo,
- essere modello di lettura della città e del territorio.
4. Luogo di comunicazione. Il Museo deve essere protagonista, luogo di incontro e riferimento per tutto quanto esiste o accadrà relativamente alle attività culturali dell’area e luogo della sua valorizzazione.
Per assolvere a questo compito il Museo deve dotarsi di una vera e propria funzione “Comunicazione”.
5. Risorsa Umana. La sommatoria di spazio, contenitore, esposizioni e pubblico non dà come risultato un museo, in assenza del personale e del Management, in assenza cioè di chi eroga servizi. Un nuovo modo di essere dei musei ha nel fattore umano l’aspetto centrale.
6. Stile Gestionale. Un Museo deve avere la capacità di distinguersi e di caratterizzarsi anche con un proprio stile gestionale e di accoglienza. Lo stile di un Museo è il frutto di un mix composto dalla cultura del management, dai tempi e dai simboli del museo, dalla professionalità degli operatori museali, nonché da circostanze e particolarità che contraddistinguono la nascita, la “missione” ed il posizionamento dell’istituzione museale.
7. Unicità. Ogni Museo deve essere un luogo non comune. L’occasione per una esperienza unica ed irripetibile. E deve riuscire a comunicare la sua unicità, come plus della proposta culturale complessiva dell’area. Per questo ogni museo dovrebbe cercare il proprio modo di porsi di fronte ai visitatori ed il proprio linguaggio.
8. Adattabilità. Il modello museale non può essere unico ed uguale ovunque secondo principi codificati, né deve essere monotono e sempre uguale a sé stesso in termini di proposta.
9. Missione La Missione di un Museo è il frutto di una scelta di fondo. E’ ciò che il Museo intende essere come istituzione nei confronti di quanti lo visiteranno. Per individuare la Missione del Museo occorre rispondere ad alcune domande:
Quale relazione si intende avere con i visitatori? Quale tipo di esperienza si intende promuovere?
10. Personalità. Con questo termine si intende la visione di insieme degli elementi indicati e il risultato di tutte le scelte relative. La personalità di un Museo è dunque il frutto di una progettazione e di un percorso che ha al centro il fattore umano. Stile gestionale, Adattabilità, Sistema Informativo…buona parte dei caratteri che configurano il nuovo modello sono direttamente legati al management e più in generale alla risorsa umana".
Giancarlo Dall'Ara

lunedì 3 settembre 2012

Chioschi IPad per musei. Il caso Museo Leonardo di Salt Lake City



The Leonardo, an art museum in downtown Salt Lake City, is reaching visitors with technology. It recently installed iPad kiosks designed by ArmorActive Inc. to allow visitors to learn about the various exhibits throughout the museum by using video, touchscreens and the Internet to connect with the artwork.
(…)
"At the Leonardo we have to be very current and very relevant ... changing all the time, and the iPad allows us to do that at a very low cost," she said. "The iPad kiosk enables us to secure the [iPad] technology so that we can continue to offer visitors a very interactive and personal experience and still have it make sense for the museum."


Se avete 1 minuto guardate questo video:
http://www.youtube.com/watch?v=2n09lnf96fs&feature=player_embedded

Articolo ripreso da:
http://www.digitalsignagetoday.com/

martedì 28 agosto 2012

Un museo davvero diffuso!



Questo sì che è un museo diffuso! Il museo Thomas Henry di Cherbourg ha in corso dei lavori che dureranno 3 anni. Da qui l'idea di portare i quadri all'esterno del museo, e di collocarli nei muri delle vie della città.
In questo modo 30 opere potranno essere viste da tutti.
Naturalmente si tratta di copie, in grado di resistere alle intemperie!
Ecco il video (dura 2 minuti) e grazie ad Amelie Racine per la segnalazione:
http://www.dailymotion.com/video/xro2p2_cherbourg-le-musee-fait-le-mur_creation

martedì 21 agosto 2012

Facebook per musei


Il fatto che molti musei siano su Facebook non sorprende viste le opportunità che questo Social Network è in grado di offrire per entrare in relazione con tante persone, per ascoltarle, per condividere con loro informazioni, immagini, passioni, esperienze....
Un prototipo sviluppato ad Amsterdam offre ancora altre opportunità. Il video che vi propongo dura solo 8 secondi e mostra come si possa utilizzare la funzione Like di Facebook in occasione della visita ad un museo.

http://vimeo.com/16970023

Spunti e immagine ripresi da:
http://www.museumnext.org/2010/blog/museums-like-facebook

giovedì 16 agosto 2012

Gelato gratis al museo



UDINE. Musei aperti e gelato gratis per tutti i visitatori delle collezioni esposte nelle strutture museali cittadine. Si chiama “Il gusto dell’arte” ed è la nuova formula proposta dai Civici Musei di Udine nella giornata di Ferragosto. Mercoledì 15 chi ha visitato un museo o una mostra della rete museale cittadina ha potuto poi gustare, esibendo il biglietto, un cono gelato alla gelateria Gianduia di via Rialto, che ha aderito all’iniziativa.
Per l’occasione i musei cittadini (fatta eccezione per le Gallerie del Progetto di palazzo Morpurgo) erano aperti ed è stato attivo il servizio gratuito di bus navetta da piazza Libertà al castello (dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30). «La consueta apertura a Ferragosto – dice l’assessore alla Cultura Luigi Reitani – è un tratto consolidato nella nostra politica turistico-culturale, che punta sempre più a valorizzare Udine come città d'arte».


Grazie a Elena Roppa che ha segnalato questa bella iniziativa.
http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2012/08/11/news/ferragosto-musei-aperti-e-gelato-gratis-1.5531739

domenica 12 agosto 2012

Il web è essenziale per promuovere Musei e Beni culturali



“La promozione dei beni culturali nazionali passa anche attraverso le nuove tecnologie. Ne è convito Walter Hartsarich da un anno alla guida della fondazione dei Musei civici di Venezia, intervistato da ItaliaOggi. Un’opinione confortata dai numeri: la Fondazione nel 2011 ha visto crescere il fatturato degli undici musei che vi fanno capo del 20%, con un aumento del 95% dei biglietti venduti. Il punto di partenza del suo lavoro, spiega il manager, è stato il prodotto, poi “siamo passati alla comunicazione, partendo dal web”. Il sito della Fondazione è stato sottoposto a restyling, ed è stata resa più agevole la vendita dei biglietti online, “pratica ormai necessaria in un contesto museale moderno”. Attenzione, infine, anche al merchandising che “rinforza l’identità del museo e ne propaga il marchio oltre la visita”.
Commento: a maggior ragione il web è importante per i piccoli musei. Il suo utilizzo però andrebbe incentivato, non inibito.

mercoledì 8 agosto 2012

Apertura serale degli Uffizi


Pasquale Stroia mi ha segnalato una cronaca di una visita notturna agli Uffici, scritta da una persona innamorata di Firenze e dei suoi musei, che però ha dovuto fare i conti con una realtà diversa da quella sperata.
Non riporto tutta la cronaca, già definita “agghiacciante”, ma solo pochissime righe, sufficienti però ad illustrare ancora una volta quale sia l’attuale modello di accoglienza dei Musei: l’ennesima conferma che le nostre battaglie per un diverso modello gestionale dei musei, sono sacrosante.

Passato il metal detector, arriviamo di fronte alla biglietteria dove cartelli intimidatori dichiarano che l’ingresso costa 11 euro e si può pagare solo in contanti (No credit card!), si raccomanda di preparare il denaro giusto, perché hanno problemi di resto. Negozi chiusi (scordatevi di comprare il catalogo!).
Scortati a vista dai custodi che ricordano (con una gentilezze modello Auschwitz) che non si possono fare foto (perché a Madrid e New York invece si può?)
Poi alle 21.30 “Signori si chiude!”
Ma non era l’apertura serale?

L’intera vicenda è descritta qui: http://ioamofirenze.blogspot.it/2012/08/visita-notturna-agli-uffizi-che.html?spref=tw


domenica 5 agosto 2012

Piccoli musei di Roma: un passo avanti, adagio, quasi indietro


Come nelle migliori tradizioni, dopo l’annuncio di chiusura, ecco l’annuncio della marcia indietro. Laura Larcan ci informa su Repubblica che per due dei 6 musei "a rischio chiusura", Museo delle Mura e Villa di Massenzio sull'Appia Antica, non sono previste chiusure e non ci sarà rivoluzione degli orari com'era stata annunciata dal primo piano di riorganizzazione. Invariate, invece, le contrazioni degli orari per gli altri quattro musei: il Museo Bilotti e il Canonica a Villa Borghese, il Museo Barracco e il Museo Napoleonico. "Non abbiamo mai parlato di chiusure, ma solo di soluzioni ipotetiche per rispondere ad una differenziazione dell'offerta dei musei funzionale alle stagioni", precisa l'amministratore delegato di Zetema Albino Ruberti. La nuova rimodulazione dovrebbe portare personale di rinforzo ai Musei.
"Il nuovo piano è un passo in avanti perché scongiura la chiusura dei musei - commenta il segretario regionale per la funzione pubblica della Cgi - ma sui musei pesa comunque il calo dell'offerta culturale e la mancanza di un programma di rilancio e investimento".

Nel frattempo io resto del parere espresso qui:
http://piccolimusei.blogspot.it/2012/07/piccoli-musei-di-roma-rischio-in-6-come.html

Ed ecco l'articolo di Laura Larcan che ci ha aggiornato:
http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/08/04/news/piccoli_musei_e_massenzio_scongiurati_i_tagli_e_la_chiusura_della_villa-40326516/

mercoledì 1 agosto 2012

Il programma del 3° Convegno Nazionale



Una cultura gestionale per i piccoli Musei
Prima Giornata
Amalfi, 5  novembre 2012
ore 15.00
Saluti
Alfonso Del Pizzo, Sindaco di Amalfi l'Assessore alla Cultura
Giorgio Tonelli, Assessore alla Cultura del Comune di Castenaso
Daniele Milano, Assessore Cultura di Amalfi
Introduce e coordina Gennaro Pisacane, Comune di Amalfi, Vice presidente APM
ore 16.00 Prima Sessione: Piccoli Musei e Turismo
“Musei e turismo” Stefan Marchioro, Direttore Turismo Padova Terme Euganee
ore 17.00 Seconda Sessione: Musei 2.0
“I musei nei social network”, Caterina Pisu, Associazione Nazionale Piccoli Musei
"Il digitale per i piccoli musei", Davide Gasperi e Giampaolo Proni, Università di Bologna
“Cultura Ladina: la tradizione millenaria rivive nel web 2.0”, Marta de Zolt, Algudnei - Spazi per la Cultura Ladina in Comelico

Seconda Giornata
Amalfi, 6 novembre 2012
ore 9.30 Terza Sessione: i musei fuori dai musei: le Proposte
 “La scala del museo: dall’oggetto al territorio”, Valeria Minucciani, assistant professor “museography”, Politecnico di Torino – Dipartimento di Architettura e Design
”Le fonti di finanziamento dei piccoli musei” Chiara Berichillo, Museo del vetro di Piegaro
ore 11.00 Quarta Sessione: Gestire un piccolo museo. Esperienze e Buone Prassi
1.      "I laboratori autunnali del museo di Pastena: teoria e pratica dell'uomo artigiano", Lucia Galasso, direttore del Museo della Civiltà Contadina e dell'Ulivo di Pastena
2.      "Il museo del bottone”, Giorgio Gallavotti, museo del bottone di Santarcangelo
3.      L’esperienza del “Museo della Bussola e del Ducato Marinaro di Amalfi”,
4.      “La didattica museale in un piccolo museo” Rita Rimondini e Marina Sindaco MUV Castenaso

CONCLUSIONI
Ore 13.30 Buffet

Vi aspetto! 
Se volete prenotare un albergo convenzionato:
amalfi.alberghi@gmail.com